Auguri Cesarina Checcacci SU n. 3-4 2011

CESARINA CHECCACCI STORICA PRESIDENTE C esarina Checcacci, storica presidente dell’UCIIM: è così che la ricordano quanti l’hanno conosciuta in un filone della vasta rete di studi ed attività, cui ha dedicato con intenso interesse l’intera sua vita; così è nella considerazione di chi ne ha avuto notizia, pur non avendo l’opportu- nità di incontrarla, o di coloro che, per la giovane età, tendono oggi a scoprire ed a raffigurare questo personaggio ormai no- vantenne. Per chi ha goduto la fortuna di praticarla più da vicino, di imparare da lei a pensare e a discernere, ad operare con coerenza ed au- tenticità, per chi soprattutto ha avuto il dono della sua amicizia, Cesarina è molto di più. Ci sono modi diversi di accostarsi, di rela- zionarsi, di percepire le realtà e principal- mente la realtà umana. Conoscere non è un mero processo intellettuale, che mantiene un’intrinseca obiettività; per il mondo bibli- co, centro della persona è il cuore, fonte della conoscenza che anima i pensieri, filtra i giudizi e sospinge a scelte determinanti l’esistenza; ancor più per noi cristiani la co- noscenza della persona comprende la sfera affettiva oltre che l’intelligenza, implica il coinvolgimento dell’uomo nella sua integra- lità e lo induce all’attenzione premurosa per l’altro, a tener viva la sollecitudine, l’ I care . La persona In un clima denso di umanità e di dinami- che interpersonali, positivamente indotto dal suo atteggiamento di serena apertura e di accoglienza, Cesarina si rivela nella sua autenticità e se della persona non è mai pos- sibile cogliere a pieno l’interiorità -pensieri, sentimenti, emozioni, mondo psichico- non è facile neppure disvelare percezioni, sfuma- ture colte, sprazzi espressivi, ombre fugaci. Si dirà quanto può essere descritto al di là del personaggio pubblico. Sette lustri fa, quando la conobbi, rimasi favorevolmente impressionata dalla sua di- sinvolta capacità nel presiedere, con sicura competenza, un consesso di ispettori e diri- genti ministeriali, consiglieri di stato, do- centi universitari, presidi attempati, di fron- te ad una marea di insegnanti: era il punto di riferimento per tutti, coordinava gli uni e disponeva affinché venissero soddisfatte le richieste e le esigenze degli altri. La sua presenza, allora come in ogni altra occasione, irradiava un senso di equilibrio di- namico che proveniva anche dal suo aspetto fisico gradevole, ben composito, dalle fat- tezze delicate, dal sorriso luminoso, dallo sguardo penetrante, dalla parola cordiale mai ampollosa né banale, dagli atteggiamen- ti spontanei non privi di riserbo, dalle manie- re garbate, dal nobile portamento, dal vesti- re con eleganza sobria senza ricercatezza. L’archivio UCIIM custodisce anche una galleria fotografica che documenta cosa Ella sia stata e cosa abbia rappresentato per l’Associazione, fin dalla costituzione voluta da Gesualdo Nosengo: di questa fu Segreta- ria nazionale, Vice presidente, Presidente dal 1974 al 1997 ed infine Presidente emeri- ta, carica che auguriamo possa portare an- cora per molti anni. L’incontro con Nosengo, avvenuto qual- che tempo prima, segnò certamente la dire- zione di quella che sarebbe stata la sua vita, chiarendone la vocazione e la specifica mis- sione. Nel gruppo dei giovani che Nosengo seguiva, «La banda del grappolo», Cesarina era conosciuta come «Boccolo d’oro», appel- lativo che sa di affettuosa tenerezza pater- na. Ciò non deve far pensare ad alcuna sdol- cinatezza di carattere, anzi Ella è sempre stata forte e determinata, propositiva e te- nace, coerente ed aliena da ogni compro- messo, instancabile ed intraprendente: è di- mostrato in maniera irrefutabile da oltre un cinquantennio di intensi studi, approfondi- menti, operatività. Sensibile alle vicende politiche ed alle realtà sociali assai difficili dei suoi anni gio- vanili, ha sempre teso con spirito di fede a « scandagliare il significato di ciò che noi siamo e di quello che realizziamo operan- do ». Attività ed impegno, «p er il risanamen- to delle strutture malate, perché possa LA SCUOLA E L’UOMO numero 3-4 anno LXVIII marzo-aprile 2011 11 di Anna BISAZZA MADEO, Vicepresidente nazionale UCIIM

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