Auguri Cesarina Checcacci SU n. 3-4 2011

PROFILO DI CESARINA CHECCACCI ALLE SOGLIE DEI 90 ANNI A bbiamo conosciuto la presidente Ce- sarina Checcacci come persona deter- minata, battagliera, competente, in- faticabile, tenace: una donna grande, una leader cattolica conosciuta anche a livello internazionale. Il suo aspetto, talvolta se- vero, incuteva un certo rispetto. Un rive- rente timore teneva a distanza tante per- sone, ma chi l’avvicinava avvertiva, al con- trario, che dietro quell’apparenza di perso- na forte, austera si trincerava tanta affabi- lità e semplicità. Una semplicità nascosta che, in questi ultimi tempi della sua vita, è emersa come nota dominante della sua personalità. Docile come una bambina si lascia guidare in tutto, gioisce delle picco- le cose e quando qualcuno viene a visitarla lei lo accoglie con il suo sorriso, comuni- cando, attraverso lo sguardo, la sua sere- nità e il suo compiacimento nel rivedere una persona amica. È stata una donna solerte che si è tuffata nell’attivismo, ma non si è persa in esso: ha mantenuto sempre una visione pacata delle problematiche da portare avanti, riconoscen- do l’essenziale e le priorità nell’affrontare gli eventi per assicurare alla sua amata asso- ciazione e alla scuola una crescita di qualità. Ricordarla attiva e vederla oggi serena no- vantenne, in una immobilità quasi totale, su- scita tanta tenerezza. La donna forte di un tempo oggi è una fanciulla semplice! Conser- va ancora il suo sguardo limpido, accoglien- te, penetrante come dimostrazione di quella visione concreta e profonda che aveva della realtà. L’occhietto vispo, oggi, sostituisce quel suo linguaggio fluido e ricco di un tem- po, ma ridotto a causa del venir meno delle sue capacità espressive verbali. Non è stato facile reperire notizie sulla sua vita dal momento che i suoi coetanei o hanno concluso la loro giornata terrena o non sono in grado di riferirne perché anche la loro memoria è un po’ labile. I parenti, cioè i quattro nipoti, non sono in grado di ri- ferire se non pochi ricordi legati alla loro in- fanzia, quando la zia li portava in vacanza o nei viaggi all’estero. A Firenze, nell’abitazione di Via Lorenzo il Magnifico 19, alle ore 23 del 26 aprile 1921, nasce Cesarina Checcacci, primogenita di Ettore e Rina Pecchioli. Conservo il bi- glietto con cui i genitori hanno dato il lieto annuncio: Cesarina Checcacci, nel giorno della sua nascita porge ai parenti, amici e conoscenti un augurio di bene e di pace! Un esordio augurale fin dal suo primo giorno di vita! che non ha mai smesso di mettere in pratica: verso tutti ha sempre espressioni augurali e di ringraziamento. Nella città fio- rentina trascorse gli anni dell’infanzia insie- me alle sorelle Maria e Myriam e al fratello Loris. La mamma, una maestra elementare, curò la sua prima formazione; successiva- mente, poiché papà Ettore era impegnato nella carriera militare, la famiglia si tra- sferì prima a Pordenone e in seguito ad Udine, dove frequentò lo storico Liceo Classico statale Jacopo Stellini, che recen- temente ha celebrato il suo bicentenario di fondazione. Dopo aver conseguito la maturità nella sessione estiva del 1940, Cesarina nell’ot- tobre dello stesso anno s’iscrisse alla fa- coltà di Lettere e Filosofia dell’università degli studi di Padova. Erano gli anni tristi e difficili della seconda guerra mondiale e le lezioni si svolgevano nel clima del regime. Intanto la famiglia, per motivi di servizio del padre, si era trasferita nell’ottobre del 1941 a Roma. Qui, per contribuire al man- tenimento della famiglia, la nostra Cesari- LA SCUOLA E L’UOMO numero 3-4 anno LXVIII marzo-aprile 2011 9 di Letizia LIDONNI, Docente già comandata MPI

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