Marzo 2020

LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXVII - Numero 3 - Marzo 2020 XVI I n questo numero vengono inserite nell’in- serto le pagine della legislazione scola- stica dedicate ai provvedimenti principali emanati dagli organi governativi nazionali, connessi all’emergenza sanitaria per il dif- fondersi del coronavirus, con efficacia dap- prima in alcune zone lombarde e venete e poi in tutta la penisola. Il periodo compreso tra i mesi di febbraio e marzo 2020 ha visto il susseguirsi di provvedimenti normativi sem- pre più stringenti ed allargati via via a zone più ampie dello Stato e poi a tutto il territo- rio nazionale. Le prime norme ormai note e superate vengono unicamente citate. Il D.L. 23 febbraio 2020, n. 6 è il primo provvedimento emanato che adotta misure di contrasto e contenimento del predetto virus. Il DPCM 25 febbraio 2020, a firma di Giu- seppe Conte, contiene nuove misure urgen- ti di contenimento del contagio, sospende eventi e competizioni sportive nelle zone più colpite; sospende fino al 15 marzo 2020 i viaggi scolastici d’istruzione , e ogni altra iniziativa di scambio e di uscita didattica; sollecita i Dirigenti ad attivare modalità di didattica a distanza ; la medesima disposi- zione è dettata per le Università e le Isti- tuzioni AFAM. Il DPCM prevede poi l’appli- cazione della modalità del lavoro agile fino al 15 marzo 2020 nelle regioni rosse, anche per i lavoratori ivi residenti o domiciliati che svolgono attività lavorativa fuori da tali ter- ritori. Il lavoro agile ( smart workin g) , disci- plinato dalla L. 22 maggio 2017, n. 81, è un lavoro flessibile che utilizza strumentazioni che consentano di lavorare da remoto (pc, notebook, tablet e smartphone ). Con successivo DPCM 1 marzo 2020 ven- gono stabilite, vengono stabilite norme più restrittive relative ai comuni più colpiti . Su tutto il territorio nazionale vengono previ- ste misure di informazione e prevenzione da portare a conoscenza del pubblico; soluzioni disinfettanti a disposizione in tutti i locali aperti al pubblico; obbligo da parte di chiun- que abbia fatto ingresso in Italia a partire da 14 giorni precedenti il 1° marzo 2020, o abbia transitato in zone a rischio, quali i co- muni prima citati, di darne subito comunica- zione alla ASL locale e al medico di medicina generale: a tali soggetti viene prescritta la permanenza domiciliare in isolamento per 14 giorni. Il DPCM poi estende a tutto il ter- ritorio nazionale la disposizione già prevista dal precedente DPCM 25 febbraio 2020 per lo svolgimento del lavoro agile per tutta la durata dello stato di emergenza, così come le altre disposizioni ivi previste e già cita- te. Vengono poi emanate misure igieniche: lavarsi spesso le mani, mettere a disposizio- ne nei locali pubblici soluzioni idroalcoliche, evitare il contatto ravvicinato con persone che soffrono di infezioni respiratorie acute, non toccarsi occhi, naso e bocca con le mani, coprirsi bocca e naso se si starnutisce, pulire le superfici con disinfettanti a base di cloro o alcol, usare la mascherina. Tutto questo ha efficacia fino all’8 marzo 2020. Nel frattempo viene emanato il DPCM 4 marzo 2020 , tenuto conto anche delle in- dicazioni formulate dal Comitato tecnico scientifico, il quale introduce altre misure per il contrasto e il contenimento sull’intero territorio nazionale del diffondersi del virus COVID-19: sono sospesi i congressi, le riu- nioni, i meeting e gli eventi sociali, in cui è coinvolto personale sanitario o personale in- PROVVEDIMENTI NORMATIVI EMANATI DURANTE IL PERIODO DI DIFFUSIONE IN ITALIA DEL COVID-19 (CORONAVIRUS) Giuseppe Chiaromonte, Consigliere nazionale UCIIM

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