7 LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXXII - Numero 1-2 - Gennaio-Febbraio 2025 mero del 20 luglio 1944 pubblicato come supplemento al bollettino «Studium». La lettura del primo articolo «Un titolo e un programma» è risuonata nella sala, gremita di partecipanti, come la profezia che si è avverata e della quale tutti i Soci UCIIM sono attori e protagonisti attivi, ed ora, alimentati dalle salde radici, hanno il compito di «volare in alto» per una scuola sempre nuova e a servizio del miglior bene degli studenti. La vicepresidente Maria Luisa Lagani ha presentato il profilo della società dei nostri giorni, analizzando quali risposte pertinenti e adeguate la scuola ha il dovere di dare in vista di un reale progresso sociale e civile. Le pratiche dialogiche che aiutano a costruire nuove alleanze educative e la didattica immersiva sono state illustrate dalla consigliera nazionale Marilena Giglia, coordinatrice del progetto. Sui temi dell’intelligenza artificiale è intervenuto prima il vicepresidente Fabrizio Zago e a conclusione la prof. Loredana Perla, dell’Università di Bari, la quale ha fornito positive chiavi di lettura del fenomeno che investe l’intera società, sollecitando a cogliere in maniera positiva i sussidi che potranno pervenire dalle CHATGPT, come momento di ricerca, che il docente ha il compito di indirizzare verso il corretto uso dei social e lo sviluppo di nuove competenze. Il percorso verso un nuovo umanesimo che valorizza l’intelligenza umana e artificiale è la sfida che l’UCIIM che oggi intende cogliere, guardando il presente alla luce del passato, seguendo le orme del Fondatore, e progettando il futuro, illuminato dai valori della cattolicità, in costante atteggiamento di servizio per una scuola di qualità. Il Convegno dell’ottantesimo ha avuto come momento significativo il rendimento di grazie nella solenne liturgia eucaristica, celebrata nella splendida cappella dell’istituto «De Merode» dal Card. Baldassarre Reina, Vicario di Sua Sanità per la diocesi di Roma. Le letture della Messa del giorno hanno illuminato ancora una volta il sentiero dell’UCIIM e la testimonianza del Battista che indica il Maestro da seguire stimola l’impegno di ciascun operatore della scuola ad essere seguace e imitatore di Gesù Maestro. Convegno L’Udienza pontificia è stata preceduta da un convegno presso l’Istituto «»De Merode» di Roma, nel corso del quale la presidente nazionale Rosalba Candela ha tracciato le tappe storiche dell’Unione, fondata da Gesualdo Nosengo il 18 giugno 1944, durante gli anni bui della Seconda guerra mondiale, «Per avere una buona scuola bisogna darle un’anima. L’anima della scuola è l’educazione» scrive Gesualdo Nosengo e mettendo al centro lo studente sintetizza il messaggio nel binomio «La scuola e l’Uomo», ove la «e» non è una semplice congiunzione, ma significa «per l’uomo». Compito della scuola è quello di «servire la persona spirituale dell’uomo, l’adolescente e il giovane in formazione». L’attenzione pedagogica e la centralità dello studente sono stati sempre i capisaldi dell’azione formativa dell’UCIIM: «Che io non perda nessuno degli alunni che mi sono stati affidati». Hanno preso la parola i presidenti emeriti: Maria Teresa Lupidi Sciolla, in presenza, ha celebrato l’evento storico come profezia che si avvera e continua nel tempo; Luciano Corradini in collegamento video ha fatto sentire la sua voce vibrante di sempre zelante impegno nell’azione educativa e stimolo a costruire reti di relazioni e di cooperazione per essere pronti ad affrontare le sfide emergenti; Giovanni Villarossa ha inviato un messaggio letto dalla Vicepresidente regionale dell’UCIIM Campagna, Rosaria Picozzi letto, e al di là del ricordo celebrativo occorre ridare sempre nuova linfa all’incontro, all’ascolto, alla cooperazione nella convergenza degli ideali da perseguire. Insieme a Nosengo è stata più volte ricordata la cara Cesarina Checcacci che per l’UCIIM ha scritto preziose pagine di storia della scuola italiana ed in particolare nei Programmi della scuola media e dell’Educazione Civica. È stata per mezzo secolo anima e guida delle molteplici riforme dei cicli della valutazione, degli esami di maturità e degli ordinamenti della scuola italiana. Nella ricerca delle radici e delle ali, la vicepresidente vicaria Elena Fazi ha illustrato il percorso storico che la rivista dell’UCIIM «La Scuola e l’Uomo» ha tracciato sin dal primo nu-
RkJQdWJsaXNoZXIy NTYxOTA=