1-2 Gennaio-Febbraio 2025

6 LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXXII - Numero 1-2 - Gennaio-Febbraio 2025 UCIIM DA 80 ANNI A SERVIZIO DELLA SCUOLA Giuseppe Adernò, D.S., Presidente sezionale UCIIM emerito, Catania Con particolare solennità è stato festeggiato a Roma l’Ottantesimo anniversario della fondazione dell’UCIIM, sancito dalla Benedizione di Papa Francesco. La prima udienza vaticana dell’anno giubilare 2025 è stata dedicata alla scuola, al tema dell’educazione dei giovani, ai docenti educatori dell’UCIIM e dell’AIMC, associazioni che da 80 anni si dedicano alla formazione integrale degli studenti e all’udienza del 4 gennaio hanno partecipato anche i Genitori delle scuole cattoliche (AGeSc), sostenitori della libertà delle scelte educative della famiglia, i quali festeggiano il 50° dell’istituzione. Il Santo Padre ha dedicato parole di attenzione al mondo della scuola, all’emergenza educativa, al tema del bullismo, sollecitando i docenti ad essere veri testimoni credibili di quei valori che guidano gli studenti per «la via della cultura e della fede, del dovere e della bontà, della giustizia e della carità, della laboriosità e della cattolicità». Essere docenti educatori è una responsabilità che sollecita impegno, costanza, coerenza e fiducia. Seminatori di speranza i docenti accompagnano i ragazzi nel cammino di formazione e di istruzione, orientano i loro sogni e indirizzano le loro potenzialità per essere domani «cittadini attivi e responsabili». Il tema del giubileo «pellegrini di speranza» coinvolge tutti coloro che aiutano i più piccoli a camminare su questa strada. Un buon insegnante è un uomo o una donna di speranza, perché si dedica con fiducia e pazienza a un progetto di crescita umana e aiuta gli studenti a cercare e dare un senso per la propria vita attraverso la ricerca del vero, del buono e del bello. Ricordando «la pedagogia di Dio», Papa Francesco, ha sottolineato le caratteristiche del docente educatore che sa «guardare tutti ed osservare ciascuno», che si prende cura degli alunni affidati, mettendo in azione la vicinanza, la prossimità, la compassione e la tenerezza, valorizzando l’essenziale e aiutandoli a scoprire la dimensione dei valori e dell’Assoluto. «Fare della propria vita un dono per gli altri» è una regola pedagogica che sollecita impegno e dedizione nell’esercizio della «missione ardua, ma sublime» dell’educatore che segue le orme del Buon Pastore. L’acronimo UCIIM ha anche un significato motivazionale e di idealità «Ut Christum Imitemur Integre Magistrum» ed è proprio l’imitazione integrale di Gesù Maestro, Buon Pastore, la linea pedagogica da seguire per il miglior bene degli studenti e la valorizzazione dei talenti di ciascuno. Per una scuola che si rinnova, e per rispondere alle mutate esigenze dei giovani di oggi, ai nuovi alfabeti della comunicazione e della relazione, è necessaria una «nuova cultura», alimentata da un «nuovo umanesimo». Papa Francesco ha inoltre sollecitato i docenti a dare risposta alla domanda dei giovani che vedono scene di guerra e si chiedono: «come può un ragazzo come me costruire la pace?». La scuola insegna la pace, ma non solo a parole, ed ecco la nota di richiamo: Ma se a scuola voi fate la guerra fra di voi, se a scuola voi fate i bulli con le ragazze e i ragazzi che hanno qualche problema, questo è prepararsi per la guerra non per la pace! Per favore, mai fare il bullying! La ripetizione corale dei partecipanti all’udienza ha segnato il monito della nuova tappa delle Associazioni professionali dei docenti- educatori che «in rete» operano nella convergenza degli ideali. È un cammino da fare insieme con una sorta di «patto tra le associazioni», così da poter testimoniare meglio il volto della Chiesa e la presenza cristiana nella scuola e per la scuola. Questo raggio di speranza invita a camminare insieme e andare avanti con fiducia!

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