1-2 Gennaio-Febbraio 2025

X LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXXII - Numero 1-2 - Gennaio-Febbraio 2025 teorie sullo sviluppo e sull’apprendimento nei molti modi in cui si sviluppa per gli studenti diversi e insieme di competenze per mettere in atto le pratiche che possono sostenere un apprendimento e uno sviluppo ottimali. Questo ci spinge a insistere nella funzione di formazione della rivista con articoli che possano essere letti e sperimentati come occasioni di autoformazione, come spinta alla sperimentazione e alla successiva rilettura critica e riflessiva dei risultati ottenuti e infine alla condivisione di esiti e di considerazioni. Nel nostro intento la Rivista dovrebbe essere una occasione di costruire e vivere una Comunità di apprendimento oltre che un’opportunità di conoscere le ricerche e i contributi in merito di esperti italiani e stranieri. Ma questo dobbiamo volerlo fare tutti insieme, dobbiamo voler condividere idee, esperienze e riflessioni con la chiarezza e la fiducia di colleghi tra colleghi, con la disponibilità e il desiderio comune di migliorarsi. Per realizzare tutto questo insieme sono importanti i contributi di tutti i soci, in primis dei consiglieri nazionali che sono stati dai soci scelti ed eletti così come noi vicepresidenti nazionali e i presidenti regionali. La nostra elezione testimonia una aspettativa da parte dei soci che dobbiamo sostanziare col nostro lavoro all’interno dell’Unione. Abbiamo la rivista La Scuola e l’Uomo, per il momento ancora online ma con il proposito, grazie ai bandi ETS, Hoc est in votis di poter finalmente essere pubblicata in cartaceo. Avremo, speriamo presto, una nostra rivista semestrale Ricerca col riconoscimento ANVUR per la quale speriamo sia più facile reperire articoli, visto che il punteggio acquisito con la pubblicazione sarà maggiore dell’attuale per la Scuola e l’Uomo, e soprattutto potrà essere un ulteriore importante contributo alla nostra formazione Pubblichiamo una newsletter, che potremo finalmente inviare per mail com’è nella sua natura, con una sua struttura specifica e una cadenza quindicinale per diffondere le informazioni più rapidamente che nella bimestralità della rivista. La rivista, insieme alla newsletter e al sito sono, inoltre, aspetti essenziali per la nostra …e le ali Queste sono le nostre ottantennali radici ma ora dobbiamo guardare avanti e progettare il futuro dell’Unione e della rivista. In un contesto in cui la conoscenza è in rapida espansione e le tecnologie e le società sono in altrettanto rapida evoluzione, nel loro apprendimento i giovani hanno bisogno di capacità di pensiero critico e di problem solving ben sviluppate; della capacità di trovare, analizzare, sintetizzare e applicare le conoscenze a situazioni nuove; di abilità interpersonali che permettano loro di lavorare con gli altri e di impegnarsi efficacemente in contesti interculturali; di capacità di autodirezione che permettano loro di gestire il proprio lavoro e progetti complessi; di capacità di reperire con competenza le risorse e di utilizzare gli strumenti, ivi compresi quelli digitali e dell’IA; di capacità di comunicare efficacemente in molti e diversi modi; Lo sviluppo di queste competenze richiede, quindi, un tipo di insegnamento diverso da quello delle epoche precedenti, quando l’apprendimento era concepito come acquisizione di fatti e l’insegnamento come trasmissione di informazioni da recepire e utilizzare «così come sono». La ricerca indica che il tipo di insegnamento che supporta queste abilità di pensiero e di prestazione di ordine superiore si sviluppa meglio attraverso l’indagine e l’investigazione, l’applicazione delle conoscenze a nuove situazioni e problemi, la produzione dialogica di idee e soluzioni e la risoluzione collaborativa dei problemi. Questi compiti, a loro volta, richiedono una forte autoregolazione, il funzionamento esecutivo e le abilità metacognitive; l’intraprendenza, la perseveranza e la resilienza di fronte agli ostacoli e all’incertezza; la capacità di apprendere in modo indipendente; la curiosità, l’inventiva e la creatività. Infine, l’insegnamento, che favorisce la dimensione di cittadini responsabili all’interno e all’esterno della scuola, aiuta gli studenti a costruire un pensiero positivo su se stessi e sulla scuola, oltre che una forte consapevolezza e responsabilità sociale. Per conseguire questi obiettivi, gli insegnanti e i dirigenti scolastici hanno bisogno di un costante e sistematico aggiornamento delle

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