41 Anno LXXXIII Numero 1-2 - Gennaio-Febbraio 2026 terdisciplinarietà, di connessioni e pensiero complesso tornare ad un modello basato sulle discipline, potrebbe sembrare un passo indietro; l’assenza di discipline fondanti l’indirizzo di studio e i relativi collegamenti, può risultare riduttiva e penalizzante per i maturandi, stimolati a ragionare, ad argomentare e a cogliere le interrelazioni tra le discipline, valorizzando le facoltà logiche e ampliando il bagaglio culturale personale. In risposta alle perplessità emerse nel mondo della Scuola è intervenuto il Ministro Valditara ribadendo che la “Maturità è più seria, non più facile”. In sostanza, negli intenti del legislatore, non si rigetta l’interdisciplinarietà ma la tendenza a trovare collegamenti forzati e privi di alcuna motivazione epistemologica o critica. La riforma punta a rendere l’esame più mirato e approfondito, all’insegna di maggiore serietà e serenità, evitando la dispersività di un colloquio troppo ampio e concentrando l’attenzione su un nucleo essenziale di saperi. Le altre discipline non scompaiono ma restano valutate attraverso il credito scolastico del triennio, creando un sistema che unisce la verifica dell’intero percorso scolastico con un approfondimento mirato sulle competenze più rappresentative. Maturità 2026 La maturità 2026 si presenta quindi come un esperimento che tenta di semplificare e rinnovare la tradizione, valorizzando l’impegno di studenti e docenti. Non sappiamo quali saranno gli esiti. Sappiamo che la Scuola ha bisogno di riforme che guardino al futuro restituendo alla scuola la sua missione: formare cittadini consapevoli e competenti, sicuri e impegnati nelle nostre democrazie, a loro agio nell’affrontare questioni complesse e comunità diverse, che operano per la crescita economica, la coesione sociale, la rimozione dei divari, la partecipazione democratica, consapevoli che le tecnologie digitali aprono nuove porte all’apprendimento, da attraversare con attenzione e giudizio. punti prove + 40 crediti), a patto di aver ottenuto il massimo credito. L’attribuzione della lode rimane un atto discrezionale della commissione, che deve votare all’unanimità, basandosi sulla valutazione di una preparazione eccellente e uniforme. La lode, oltre al prestigio, può dare accesso a borse di studio e alla Carta del Merito da 500 euro. Sono fatte salve le norme relative allo svolgimento dell’esame degli studenti con Bisogni Educativi Speciali. Nella riforma dell’esame di maturità rientra anche la scansione temporale delle prove scritte. La prima prova, quella di italiano, non si terrà di mercoledì ma di giovedì, il 18 giugno 2026, seguita il giorno dopo dalla seconda prova caratterizzante l’indirizzo di studi. È un dettaglio apparentemente marginale, ma che mostra la volontà di introdurre un’organizzazione più funzionale e calibrata. Possibili criticità In attesa delle Ordinanze Ministeriali relative agli Esami di Maturità per l’anno scolastico 2025-26, il CSPI, nella seduta n. 159 del 5 febbraio 2026, ha espresso il prescritto parere sullo schema di decreto del Ministro dell’istruzione e del merito recante “Individuazione delle aree disciplinari finalizzate alla correzione delle prove scritte dell’esame di maturità”. Il parere sostanzialmente positivo, ha tuttavia evidenziato alcune questioni. In primo luogo, la riduzione da sei a quattro materie d’esame può compromettere la possibilità di assicurare due docenti in ogni area per la correzione degli scritti. Per questo motivo, il CSPI ha chiesto esplicitamente al Ministero dell’Istruzione e del Merito di individuare, nella futura ordinanza ministeriale sulle commissioni, modalità operative che garantiscano a tutti gli istituti di poter lavorare efficacemente per aree disciplinari e garantire coerenza e uniformità di comportamenti nelle commissioni per assicurare un momento valutativo equo per tutti gli studenti. In realtà, dopo più di un decennio di in-
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