15 Anno LXXXIII Numero 1-2 - Gennaio-Febbraio 2026 così affrontare tutto il percorso della vita facendo fronte ai problemi e alle incertezze che la globalizzazione porta con sé. La valorizzazione del capitale umano (standardizzazione/creatività, uniformità/individualizzazione, inclusione/diversità, insegnamento frontale/apprendimento tra pari, chiusura/apertura) permette di trasformare il cambiamento da minaccia in risorsa e consente agli insegnanti di sentirsi sempre più “registi” di modelli di didattica attiva che sfruttano le potenzialità delle ICT. Promuovere l’innovazione perché sia sostenibile e trasferibile Obiettivo delle scuole d’avanguardia è individuare l’innovazione, connotarla e declinarla affinché sia concretamente praticabile, sostenibile e trasferibile ad altre realtà che ne abbiano i presupposti. Molto spesso l’innovazione è il risultato dell’eccezionalità di una persona o di un contesto che produce un’alchimia unica e irripetibile e che genera un cambiamento difficilmente estrapolabile dalla sua condizione d’origine. Lo sforzo è dunque quello di rendere riproducibile quell’unicità radicata nel territorio, affinché possa diventare scalabile. È necessaria una semplificazione che focalizzi gli elementi chiave in modo da produrre il passaggio dall’esperienza al modello, perché possa declinarsi in un contesto che abbia i presupposti adeguati, producendo risultati analoghi. La sostenibilità è un carattere fondamentale dell’innovazione. L’innovazione non si nutre dell’eccezionalità di una situazione. Mette radici profonde solo se può avvalersi delle risorse del territorio sfruttando le opportunità offerte dall’autonomia scolastica. Un’innovazione è trasferibile se può essere trapiantata in un ambiente diverso da quello in cui è nata. Se trova il contesto adatto è come una pianta: mette radici, diventa albero e produce frutti che si nutrono del nuovo terreno. Una scuola aperta all’evoluzione dei saperi e dei metodi è in grado di cogliere e accogliere il cambiamento, permettendo alla propria comunità di modernizzare il servizio scolastico in sinergia con le richieste del territorio. Una scuola aperta è in grado di cogliere le opportunità offerte dalla dimensione internazionale dell’innovazione. Progetti e iniziative promosse dall’Europa sono occasioni per sviluppare il cambiamento: European Schoolnet, Erasmus+, eTwinning sono solo alcuni dei punti di riferimento per l’internazionalizzazione della scuola! Investire sul “capitale umano” ripensando i rapporti (Dentro/fuori, insegnamento frontale/ apprendimento tra pari, scuola/azienda, ecc.) Negli ultimi decenni abbiamo assistito a una “rivoluzione copernicana” sviluppata su più livelli: di fronte all’apertura dei saperi all’accessibilità della Rete, la scuola, un tempo unico avamposto del sapere, si è trovata a dover operare in un contesto ben più articolato in cui altre agenzie e luoghi di apprendimento promuovevano lo sviluppo di conoscenze formali e informali spendibili nel mondo del lavoro. Una scuola d’avanguardia è in grado di individuare – nel territorio, nell’associazionismo, nelle imprese e nei luoghi informali – le occasioni per mettersi in discussione in un’ottica di miglioramento, per arricchire il proprio servizio attraverso un’innovazione continua che garantisca la qualità del sistema educativo. Una scuola aperta all’esterno instaura un percorso di cambiamento basato sul dialogo e sul confronto reciproco. L’Europa sostiene l’apprendimento per tutto l’arco della vita mettendo al centro l’individuo e la sua capacità di sfruttare tutte le occasioni possibili per accrescere il suo sapere. La conoscenza è il bene primario della nostra società, ed è una conquista del singolo che nella scuola “impara a imparare” e può
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