La Scuola e l'Uomo - n. 1-2-Gennaio-Febbraio 2021

LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXVIII - Numero 1-2 - Gennaio-Febbraio 2021 41 forse di impensabile prima: hanno sentito la mancanza della scuola nel senso più ampio del termine. È mancata loro prima di tutto la classe, il clima della classe composto da loro e dai loro docenti. Quella comunità che si forma nelle aule, fatta di voci, rumori, odori, bisbigli, fruscii di carte, risate… Molti hanno compreso come la scuola facesse parte del proprio mondo personale e con quale valore. È mancato il rapporto diretto e personale col docente e quelli coi compagni, sono mancati i momenti di cazzeggio all’ingresso, al cambio dell’ora, alla ricreazione… E soprattutto cre- do siano mancati gli sguardi dati e ricevuti. L’Associazione. In questo periodo di lock- down e di distanziamenti tutti noi abbiamo sentito il bisogno di mantenere quel fil rouge dell’essere un’Unione. Ci siamo cercati e ab- biamo mantenuto i contatti con tutti i mezzi possibili, da Whatsapp a Skype alle videocon- ferenze. Ci siamo comunicati i pensieri, i la- vori, i timori, nel periodo più buio siamo stati più presenti vicendevolmente con la rivista mensile online, ci siamo appoggiati, sostenu- ti e formati a vicenda. Cari amici, tutto quanto è accaduto in questo anno ci interpella in prima persona, è indispensabile chiarire a noi, e poi anche ai nostri politici, quale società vogliamo costru- ire e quale scuola è indispensabile per costru- irla. I giovani che creeranno la società escono dalla nostra scuola, quali modelli di vita e di apprendimento vogliamo offrire loro perché sappiano e possano farlo? Tutti auspichiamo una società giusta, solidale, attiva dove nes- suno è lasciato indietro e da solo, ma perché questo si realizzi noi dobbiamo costruire un modello di scuola nella quale tutto questo sia normale e usuale , nella quale ognuno è aiu- tato a realizzare tutte le proprie potenzialità e soprattutto ad affrontare la quotidianità e l’innovazione del futuro con la consapevolezza di avere gli stru- menti per viver- lo con coscienza e responsabilità. ( EF ) generale, sul costruttivismo, sull’appren- dimento collaborativo, sull’apprendimento tra pari, su come impostare un problem sol- ving, su come essenzializzare un curricolo, sull’epistemologia delle nostre discipline, sullo studente volontario e consapevole co- struttore della sua conoscenza, modellato e sostenuto dall’insegnante, sulla sua funzione nella società di domani. Riprendiamoci la scuola! Riprendiamoci il nostro ruolo di educatori, la specificità del nostro lavoro. Non si nasce né ci si improvvisa insegnanti, come molti genitori hanno toccato con mano in questo periodo di didattica a distanza, si diventa insegnanti con studio, lavoro e passione. E rispetto. Rispetto per la persona dell’alunno, la sua identità e unicità, la sua autonoma ricerca del sapere, come ci ricorda Gibran (3). Allora disse un maestro: Parlaci Dell’Insegnare. Ed egli disse: Nessun uomo può rivelarvi nulla, se non quello che già sonnecchia nell’alba della vo- stra conoscenza. Il maestro che cammina all’ombra del tempio tra i suoi discepoli non offre il suo sa- pere ma piuttosto la sua fede e il suo amore. Se egli è saggio non vi inviterà ad entrare nella dimora del suo sapere, ma vi guiderà piuttosto verso la soglia della vostra propria mente. L’astronomo può dirvi ciò che egli sa dei grandi spazi, ma non può dare a voi la sua conoscenza. Il musico può cantarvi del ritmo che è in aria, ma non può darvi l’orecchio che ferma quel ritmo né la voce che lo riecheggia. E chi è versato nella scienza dei numeri può descrivervi i mondi del peso e della mi- sura, ma non potrà guidarvi colà. Poiché la visione di un uomo non presta le proprie ali a un altro uomo. E come ognuno di voi è solo davanti all’oc- chio conoscitivo di Dio, così ognuno di voi deve essere solo nella sua conoscenza di Dio e nella sua conoscenza della terra. I giovani. Intanto hanno compreso e vissu- to le opportunità della rete come strumenti e mezzi per comunicare e per imparare. Ma, in più, questo anno ha dato loro qualcosa (3) K ahlil G ibran , Il Profeta

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