La Scuola e l'Uomo - n. 1-2-Gennaio-Febbraio 2021
LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXVIII - Numero 1-2 - Gennaio-Febbraio 2021 40 per trovare, sperimentare, familiarizzare con piattaforme, computer, account e altre diavolerie pur di essere accanto ai ragazzi. Certo, non tutti e non sempre riuscendo in modo efficace, ma tutti ponendosi il proble- ma e cercando di risolverlo in qualche mo- do, financo con telefonate personalizzate. Non bisogna sottovalutare questo sforzo, ma neanche sopravvalutarlo perché c’è ancora molto da fare a cominciare dalla didattica. La didattica. Ma da quanto tempo non si parlava di didattica nel mondo al di fuori del- la scuola, e in qualche caso anche all’inter- no? Di quella Parte della teoria e dell’attività educativa che concerne i metodi d’insegna- mento? (2) Come catturare e mantenere l’attenzione dei ragazzi, come coinvolgere ciascuno in modo attivo, come farli lavora- re in gruppo e da soli, come sostenerli, co- me incuriosirli, farli studiare, come far loro capire che non erano soli, come ascoltarli… Molti insegnanti si sono posti queste domande e hanno cercato di trovare le risposte da soli, ma anche insieme. Si è, talvolta, costruita una collaborazione tra colleghi più e meno esperti, con la sensazione di lavorare insieme per uno scopo comune. Certo, ci sono state delle grosse défaill- ance iniziali, non solo tecnologiche ma, pur- troppo, metodologiche. Abbiamo visto nella rete ppt costruiti con immagini di pagine del- la grammatica o della sintassi, insegnanti che facevano la bella lezione frontale a un mo- saico di volti muti e, a volte, un po’ attoniti o solo apparentemente attenti… Ma è proprio da questo che dobbiamo partire. Dobbiamo interrogarci sulla didattica in C ari lettori, alla fine dell’anno, quando tutti siamo portati a fare bilanci e con- siderazioni mi sono trovata a riflette- re sulle parole di Paolucci (1) di cui riporto stralci significati: Questo 2020 non è un anno da dimenti- care, ma da ricordare… Abbiamo imparato molto. Il coronavirus con la sua forza ha di- mostrato la nostra fragilità, ha smantellato certezze dalle fondamenta deboli, ci ha co- stretto a capire che non siamo padroni del- la nostra esistenza anche se tutti i giorni ci illudiamo del contrario. Ora siamo più consapevoli che davvero nessuno si salva da solo – come continua a ripetere papa Francesco –, che l’uomo è una relazione, è fatto per stare con «l’altro», e che salvarsi da soli non è solo ingiusto, è so- prattutto impossibile. Ci serve altro, ci ser- ve ‘l’Altro’, che ci raggiunge con un volto umano, come il Natale è tornato a ricordarci in una stagione così drammatica. Ma è vero che da ogni difficoltà nasce una nuova possibilità. Ragioniamo insieme su questo anno pas- sato cercando di trovare qualche spiraglio di luce nella cappa di oscurità e dolore che lo ha avvolto. La scuola. Improvvisamente è balzata all’attenzione di tutti, politici, genitori, dirigenti, insegnanti e soprattutto alunni si sono accorti della sua importanza vitale per la società. Docenti e dirigenti si sono sentiti ancor più responsabili verso le nuove gene- razioni e si sono attrezzati per proporre e realizzare una didattica diversa, a distanza, (1) G iorgio P aolucci , L’Avvenire, 30 dicembre 2020 (2) https://www.treccani.it/vocabolario/didattica/ Lettera dal direttore In questo nuovo spazio della nostra rivista vorremmo aprire un colloquio diretto con i soci. È questo uno spazio di ascolto di vostre esperienze e proposte che volentieri socializziamo per promuovere tra i lettori un produttivo dibattito sui temi affrontati. Le lettere dovranno essere indirizzate a redazione@uciim.it oppure a Redazione La Scuola e l’Uomo, Via Crescenzio 25 - 00193 Roma Lettera dal direttore
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