La Scuola e l'Uomo - n. 1-2-Gennaio-Febbraio 2021
LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXVIII - Numero 1-2 - Gennaio-Febbraio 2021 39 bile a tutti i cittadini, sta a noi realizzarlo concretamente. Ci auguriamo che non siano, come è sem- pre accaduto, solo gli insegnanti e i dirigenti ad ascoltare i giovani ma che tutta la società civile prenda atto della loro voce e progetti il futuro per loro insieme a loro. Ascolto, consultazione e dialogo con gio- vani di tutta Europa su temi trasversali che riguardano la realtà giovanile, come già av- venuto in passato, sono tra gli strumenti del- la nuova« Strategia dell’UE per la gioventù 2019-2027». Fondata sulla Risoluzione del Consiglio del 26 novembre 2018, la Strategia costituisce il principale quadro di riferimento per la collaborazione a livello europeo sulle politiche per la gioventù e accompagnerà i prossimi programmi europei, operando a più livelli, dal globale al locale. «Mobilitare», «Collegare», «Responsabilizzare» è una sin- tesi efficace di obiettivi e di priorità del pia- no complessivo. «Mobilitare»: promuovere una significati- va partecipazione civica, economica, sociale, culturale e politica dei giovani e lo sviluppo di competenze di cittadinanza mediante l’e- ducazione civica e adeguate metodologie di apprendimento, valutare e sostenere forme innovative di partecipazione attraverso gli strumenti della democrazia digitale. «Collegare»: i giovani sono sempre più connessi. I collegamenti, le relazioni e lo scambio di esperienze rappresentano una risorsa fondamentale per la solidarietà e il futuro dell’Unione europea. «Responsabilizzare»: incoraggiare i giova- ni ad essere artefici della propria vita e a sviluppare doti di resilienza in tempi di sfide. ed è non solo necessario ma doveroso che non solo noi adulti in generale ma i politi- ci, in particolare, le conoscano e ne tengano conto. Altre voci del questionario riguardano l’efficacia della Dad, la dispersione scolasti- ca, la socialità, i sentimenti e le aspettative dei ragazzi adolescenti… insomma il vissuto dei giovani intervistati. Riportiamo qui di seguito solo la voce re- lativa al rischio di dispersione, che abbiamo anche noi segnalato e che consideriamo par- ticolarmente preoccupante, rimandando, per chi fosse interessato ad una visione comple- ta, la lettura del questionario in toto al link https://s3.savethechildren.it/public/fi- les/uploads/pubblicazioni/i-giovani-ai-tem- pi-del-coronavirus.pdf A partire dal fenomeno delle assenze pro- lungate che «sono, di fatto l’anticamera del- la dispersione», dai dati raccolti, Save the Children stima che «circa 34mila studenti delle scuole secondarie di secondo grado po- trebbero aggiungersi a fine anno ai dispersi della scuola». Da molti organismi è stato lanciato l’al- larme sul rischio della crescita esponenziale della povertà materiale ed educativa che ha colpito i bambini, le bambine e gli adolescen- ti che vivono nei contesti più svantaggiati. Le diseguaglianze già consolidate rischiano infatti di allargarsi fino ad escludere molti bambini e ragazzi. Secondo l’Istat il 12,3% tra i 6 e i 17 anni, circa 850 mila giovanissimi, non ha a dispo- sizione né pc né tablet, e il 45,4% ha comun- que difficoltà con la didattica a distanza, a causa della carenza di strumenti informatici in famiglia. A questo si aggiunge il problema della disponibilità di spazi abitativi adeguati: nel 2018, in Italia oltre 4 minori su 10 (il 41,9%) vivevano in condizioni di sovraffollamento abitativo (dati Istat). Un fattore che in un periodo di lockdown in- cide notevolmente sulla capacità di studiare e seguire con la dovuta le lezioni online. La nostra Costituzione ricono- sce il diritto allo studio e si assu- me il compito di renderlo possi-
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