La Scuola e l'Uomo - n. 1-2-Gennaio-Febbraio 2021
LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXVIII - Numero 1-2 - Gennaio-Febbraio 2021 32 vivere e del conoscere. Di fronte a tali si- tuazione ci si può limitare a ripetere alcune formule dettate spesso da pregiudizi o abitu- dini. Forse a livello personale questa scelta è fatta da molti, più o meno consapevolmente, forse nella scuola questo è ancora oggi l’o- rientamento prevalente nella gestione delle singole discipline. Una scuola con intenti for- mativi ed orientativi dovrebbe invece usare nuovi strumenti per affrontare la complessità culturale, che è anche esistenziale; non solo descrivere un fatto, ma ricercare le relazioni complesse. Sviluppare il pensiero divergente. Il dinamismo della realtà contemporanea esige l’intelligenza di tipo creativo e diver- gente che fra le altre caratteristiche possie- de quella, importantissima, della flessibili- tà: sapersi adeguare e rinnovare alla luce di nuovi fatti e nuove situazioni. Il cambiare le proprie idee ed i propri atteggiamenti può assumere diversi aspetti; può anche essere legato ad una povertà di principi e valori a produttivi e personali sono sempre più com- plessi. Ogni fatto appare legato ad un in- treccio di molte cause e ragioni e gli effetti delle decisioni influenzano una molteplicità di elementi; per controllare e intervenire su tale complessità in molte diverse situazioni occorre saper costruire dei modelli. Il mo- dello è uno schema provvisorio della realtà in cui, in modo consapevole, sono selezionati gli elementi e le relazioni ritenute più signi- ficative. Nel costruire un modello sono cen- trali la capacità di individuare gli elementi fondamentali di una situazione, di vedere i rapporti principali che si instaurano tra gli elementi, di essere consapevoli e valutare i limiti di accettabilità di tale semplificazio- ne. Tale atteggiamento fornisce uno stru- mento necessario per un cittadino che vuole poter controllare ciò che gli avviene intorno. Nella scuola di base molte attività possono essere esempi e stimoli in tale direzione: il prendere appunti come compendio persona- le di una esperienza; il compilare elenchi per un lavoro da svolgere; il riassumere una fra- se sintetica delle situazioni complesse. Tali modelli vanno percepiti come approssi- mazioni e risposte provvisorie. Capire le connessioni tra gli avvenimenti Un’altra esigenza che si rivela sem- pre più urgente è quella di saper affron- tare problemi in un quadro complesso o addirittura contraddittorio. Non è oggi più possibile essere costantemen- te aggiornati su tutte le nuove scoper- te. L’entrare dentro i problemi limite (nel micro e nel macro) ha mostrato la crescente complessità di fenome- ni apparentemente semplici. Da tutto ciò discende una maggiore difficoltà nel gestire e controllare il sapere; con l’ampliamento quantitativo di teorie e scoperte culturali cresce anche l’inte- razione tra i diversi aspetti. La specia- lizzazione limitata ad un campo appare poco produttiva, in quanto ogni singolo intervento su un fatto si riflette anche su altri settori: la realtà appare come un gomitolo che intreccia tra loro, in modo più o meno forte, vari aspetti del
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