La Scuola e l'Uomo - n. 1-2-Gennaio-Febbraio 2021
LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXVIII - Numero 1-2 - Gennaio-Febbraio 2021 28 co si è fatta sempre più esigente. Inoltre il progressivo delinearsi di maggiori spazi di autonomia gestionale, progettuale e de- cisionale, ha reso sempre più pressante la necessità di individuare strumenti di valu- tazione della qualità dei servizi erogati che avessero carattere di chiarezza, condivisione e trasparenza. Strumenti che fossero capaci di suggerire e indicare obiettivi e strategie di miglioramento per organizzare le risorse di- sponibili e per elevare la qualità e soddisfare le attese di docenti, alunni, famiglie. L’avvio di un percorso di autoanalisi è fi- nalizzato a monitorare le attività realizzate e a produrre apprendimento del sistema scuo- la, consentendo la realizzazione di interven- ti in grado di utilizzare al meglio le risorse interne, umane e materiali, e di aumentare la soddisfazione degli alunni e delle famiglie. Sulla base della situazione di contesto dell’istituto, delle sue particolarità, delle caratteristiche degli studenti, vengono pre- visti strumenti di indagine che permettono di monitorare le priorità decise dalle scuo- le stesse mediante la selezione di indicatori da verificare annualmente: comunicazione, rapporti tra le varie componenti, aspetti di- dattici, valutazione complessiva del servizio ed individuazione degli aspetti da migliorare. È prevista alla fine di ogni anno scolastico la somministrazione di questionari per: • genitori di alunni frequentanti i primi anni dei vari cicli scolastici, rappresentanti di sezione e di classe, membri del Consiglio d’Istituto per misurare le aspettative e il grado di concretizzazione di quest’ultime; • studenti degli ultimi anni per conoscere il loro parere sulla vita e sull’organizzazione della scuola; • docenti: un insegnante di plesso per ogni ordine di scuola, insegnanti fiduciari, con funzione strumentale e con ruolo di colla- boratori del dirigente, per rilevare il pun- to di osservazione di chi ogni giorno opera sul campo. A settembre i dati vengono presentati al Collegio con la richiesta di una riflessione per suggerire possibilità di miglioramento, sia sul piano della costruzione curricolare, sia su quello dell’utilizzo di modalità adeguate alla valutazione dei risultati. Inoltre nell’autunno tali risultati vengono resi pubblici per dare tive, assumendo un atteggiamento mentale aperto e riflessivo tipico di chi lavora in am- bienti complessi. Come in altri enti anche nella scuola l’ap- prendimento organizzativo avviene attraver- so l’analisi dell’esistente e la progettazione di piani di sviluppo dell’offerta formativa che impegnano l’agire collettivo. Le nu- merose esperienze di autoanalisi di istituto in atto ormai in tutta Europa costituiscono le basi fondamentali di una scuola che ap- prende. Occorre mantenere un equilibrio tra l’esigenza di valutazione dei risultati, del «rendere conto», proveniente soprattut- to dalle autorità e dall’opinione pubblica e l’attenzione al miglioramento della scuola stessa che da maggiore importanza all’ela- borazione di strumenti che possano incidere direttamente sul suo sviluppo. La sfida connessa ad un processo auto- valutativo consiste nell’affrontarlo come percorso in un contesto organizzativo, assu- mendolo come processo sociale che coinvol- ge tutti gli attori della comunità scolastica, con la progressiva messa a fuoco del proble- ma da affrontare, l’esplorazione delle que- stioni essenziali, la raccolta di dati empirici ed informazioni utili, la loro interpretazio- ne e l’individuazione di soluzioni e percorsi migliorativi. Si tratta di acquisire la capacità di riflet- tere sulla propria esperienza, il che aiuta ad aumentare l’efficienza accompagnata da una maggiore consapevolezza. L’autovalutazione è l’occasione per pro- muovere un feed back da parte degli stessi alunni e dei genitori e più in generale mi- gliora i rapporti con il territorio, in quanto la comunità locale reagisce positivamente di fronte a maggiore trasparenza ed alla conoscenza dei risultati. Molte esperienze di questo tipo hanno visto il rilancio della partecipazione, quasi azzerata dal rituale burocratico degli organi collegiali, promuo- vendo numerose attività di collaborazione, momenti di aggregazione e di costruzione del capitale sociale. Il tema di fondo però, è sta- to più volte ribadito, è l’autonomia per e nel territorio; è questo l’elemento che valorizza la valutazione. Negli ultimi anni la domanda sociale di qualità e di efficienza del sistema scolasti-
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