La Scuola e l'Uomo - n. 1-2-Gennaio-Febbraio 2021

LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXVIII - Numero 1-2 - Gennaio-Febbraio 2021 25 smo statico delle procedure di individuazione delle ore di sostegno e di assistenza, il nuovo PEI costituisce, in linea di massima, un passo avanti pur con dei rischi di burocratizzazione delle procedure. Permane, infatti, il rischio di farraginosità burocratica con conseguenti tempistiche, di fatto, non sempre fluide e sincroniche, che rischiano di ostacolare lo sviluppo di un lin- guaggio comune e di un proficuo e concre- to dialogo tra operatori di diversi comparti (scuola, sanità e sociale). In positivo, si auspica che operatori della sanità, della scuola e del territorio conver- gano insieme sul progetto di vita dell’alun- no disabile , e sul suo benessere, inteso come opportunità di crescita dell’intero sistema sanità/scuola/territorio. Si propone una vi- sione e un orizzonte interessante, mettendo al centro la persona per un suo progetto di vi- ta attraverso il Profilo di Funzionamento ICF, che come modello concettuale di approccio globale al funzionamento della persona, si definisce solo nell’interazione e nella reci- procità tra persona e contesto ambientale, offrendo –ai diversi operatori- un linguaggio comune. Nonostante il momento storico, che vede tutti gli operatori della scuola, delle ASL e del sociale in affanno a causa delle dramma- tica situazione pandemica, dobbiamo augu- rarci che si riesca • ad elaborare da parte delle UVM con adeguata cura i Profili di Funzionamento secondo l’approccio bio-psico-sociale per tutta la popolazione scolastica con disabilità, • ad interagire per gli aspetti extrascola- stici (nella documentazione fortemente trascurati) sul territorio con gli operatori sociali per una efficace interazione tra PEI e «Progetto individuale». Va apprezzata la scelta di investire sul- la formazione, che andrebbe in questo caso estesa anche agli operatori sanitari e del so- ciale, e che può costituire l’elemento centra- le e motore di armoniosi processi innovativi a condizione che sia espletata in modo effica- ce, interagendo con i docenti in una logica di empowerment situazionale e non di mero adempimento. Ma la portata maggiormente innovativa trascurare le difficoltà reali del mondo della scuola: da un lato essa è oberata da ecces- si di procedure burocratiche e dall’altro è frenata da resistenze (più o meno evidenti) all’innovazione sia dei processi organizzativi sia (soprattutto) della didattica. In questo senso un ruolo decisivo potrebbe esse- re svolto da una competente formazione orientata sia a fornire strumenti operativi, sia (soprattutto) ad attivare motivazione e creatività. Tra le righe dei documenti emanati di concerto dal Ministro dell’Istruzione e dal Ministro dell’Economia pare emergere, in- fatti, la consapevolezza che la sfida dell’in- clusione sta nell’avvio e nel consolidamento di processi di formazione (e di motivazione) rivolti a tutti i docenti delle classi con alunni con disabilità: infatti, all’art.1, comma 961, della legge finanziaria si prevede un incre- mento del fondo destinato alla formazione «obbligatoria», finalizzato a garantire il prin- cipio di contitolarità nella presa in carico di alunni con disabilità. Operativamente Nell’immediato, le istituzioni scolastiche continueranno ad avvalersi dei modelli PEI finora utilizzati, aggiornandoli alle nuove indicazioni. Il nuovo modello di PEI dovrà essere adot- tato dal GLO in «forma provvisoria» fin da quest’anno scolastico (anche per i neo iscrit- ti) entro il prossimo 30 giugno, sia per ve- rifiche finali sia per formulare le proposte relative al fabbisogno di risorse professionali per l’anno successivo. Quattro gli assi attorno a cui è costruito il Piano, di cui saranno poi osservati gli esiti: – Dimensione della Socializzazione e dell’Interazione – Dimensione della Comunicazione e del Linguaggio – Dimens ione del l ’Autonomia e dell’Orientamento – Dimensione Cognitiva, Neuropsicologica e dell’Apprendimento Conclusioni Confermando le perplessità critiche enun- ciate, in particolare per lo scarso rilievo attri- buito alla famiglia nel GLO e per l’automati-

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