La Scuola e l'Uomo - n. 1-2-Gennaio-Febbraio 2021

LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXVIII - Numero 1-2 - Gennaio-Febbraio 2021 21 le riguarda la distinzione tra strumenti di « back-office », ad uso dei docenti, e strumen- ti di «front-office», utili per la comunicazio- ne agli allievi e alle famiglie. Come abbiamo anticipato, infatti, la valutazione periodica e finale, nella sua funzione prioritariamen- te formativa e orientativa richiamata anche dell’Ordinanza ministeriale, assolve un du- plice scopo: da un lato è utile agli insegnanti per fare il punto sul percorso di apprendi- mento dei singoli allievi; dall’altro è rivolta alle famiglie per comunicare il livello di ap- prendimento raggiunto. Da qui l’esigenza di impiegare soluzioni tecniche della rubrica valutativa funzionali ai diversi scopi a cui deve rispondere: come strumento di « back-office », ad uso dei do- centi, è preferibile una soluzione più anali- tica e discorsiva, che espliciti i riferimenti condivisi a cui attenersi da parte di ciascun insegnante per formulare i propri giudizi (vd. il formato di Tav. 2); come strumento di « front-office », per la comunicazione ad allievi e famiglie, è preferibile una soluzione più semplice e di immediata lettura, seppure con margini di personalizzazione del giudizio. La Tav. 4 propone una versione della rubrica « front-office », sebbene non sia l’unico for- mato possibile e si possano elaborare altre soluzioni, meno sintetiche e più discorsive (per un approfondimento vd. Castoldi, in cor- so di pubblicazione). le dimensioni su cui si esercita la competenza comunicativa che viene sviluppata; peraltro la porta di accesso dei processi chiave è resa problematica dalla presenza di due aspetti della competenza in un determinato codice comunicativo, la ricezione e la produzione di messaggi, che si qualificano per differen- ti processi chiave. È questa una ragione di fondo per cui il Quadro Comune Europeo di riferimento per le Lingue è strutturato su am- biti di competenza, mentre la competenza in Lettura nel progetto PISA è strutturata per processi chiave (riguardando solo la dimensio- ne della ricezione di un messaggio). Per le discipline centrate sull’indagine sulla realtà naturale e artificiale si privile- giano i processi chiave, in quanto consentono di identificare alcuni processi cognitivi che qualificano l’apprendimento disciplinare sulla base dello statuto epistemologico della disciplina; peraltro la porta di accesso de- gli ambiti è resa problematica in quanto in questo caso non ci si può che riferire a degli ambiti di contenuto, potenzialmente infini- ti e difficilmente padroneggiabili. Di fatto l’analisi per processi chiave richiede di fare riferimento anche agli altri due livelli di ar- ticolazione della competenza discussi in pre- cedenza: la padronanza delle conoscenze e delle abilità e le disposizioni ad agire. Un quarto passo della proposta di in- terpretazione dell’innovazione ministeria- DIMENSIONI DI ANALISI CRITERI (obiettivi di apprendimento) IN VIA DI PRIMA ACQUISIZIONE BASE INTERMEDIO AVANZATO xxxxxxxxxxxxxxx xxxxxxxxxxx xxxxxxxxxx x xxxxxxxxxxxxxxx xxxxxxxxxxx xxxxxxxxxx xxxxxxxxxxx x xxxxxxxxxxxxxxx xxxxxxxxxxx xxxxxxxxxxx xxxxxxxxxxx xxxxxxxxxx x xxxxxxxxxxxxxxx xxxxxxxxxxx x Tav. 4 Esempio di versione front-office della rubrica valutativa

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