La Scuola e l'Uomo - n. 1-2-Gennaio-Febbraio 2021

LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXVIII - Numero 1-2 - Gennaio-Febbraio 2021 20 vece opportuno che rimangano le medesime, allo scopo di uniformare i riferimenti gene- rali impiegati per la valutazione, salvo casi particolari, in presenza di gravi livelli di di- sabilità, che possono richiedere di omettere alcune dimensioni. Un terzo passo, all’interno della struttu- ra di rubrica valutativa proposta, richiede di considerare la specificità delle diverse «ma- terie» nell’analisi disciplinare necessaria per l’individuazione delle dimensioni di analisi. Come anticipavamo, infatti le materie di in- segnamento non sono tutte uguali e i nuclei tematici proposti nelle Indicazioni nazionali per classificare gli obiettivi di apprendimento possono sicuramente rappresentare un primo riferimento da impiegare, ma in alcuni casi la loro individuazione risulta problematica e po- co fondata (2). Più specificamente possiamo ricondurre le materie scolastiche previste per il primo ciclo di istruzione a due tipologie di fondo: da un lato le materie imperniate sulla padronanza di codici comunicativi, dall’altro le materie imperniate sull’indagine sulla re- altà naturale e artificiale (vd. Tav. 3). Le due tipologie di discipline di insegna- mento presuppongono porte di accesso all’ap- prendimento disciplinare differenti, proprio (2) È il caso ad esempio di Scienze, nella quale si affiancano nuclei centrati su ambiti di contenuto (Oggetti, materiali e trasformazioni; L’uomo, i viventi e l’ambiente) e nuclei centrati su processi chiave del sapere disci- plinare (Osservare e sperimentare sul campo) in virtù delle loro specificità. Nell’attuale ricerca didattica, infatti, si punta ad eviden- ziare due prospettive di analisi degli appren- dimenti disciplinari, tra loro intrecciate: da un lato gli ambiti su cui si esercitano gli ap- prendimenti disciplinari; dall’altro i processi chiave che caratterizzano l’impiego di un de- terminato apprendimento disciplinare. I due parametri di accesso alla disciplina possono intrecciarsi tra loro per comporre una matri- ce che permette di rappresentare il «territo- rio» che qualifica una determinata disciplina di insegnamento; come la latitudine e la lon- gitudine nella rappresentazione cartografica della Terra, i due parametri consentono di orientarsi nel territorio dell’apprendimento disciplinare e di identificare le diverse com- ponenti che lo caratterizzano. Sebbene le porte di accesso che abbia- mo richiamato possono essere applicate alle diverse discipline di insegnamento, le due tipologie di discipline prima richiamate si caratterizzano proprio per la differente pro- spettiva privilegiata con cui analizzare l’ap- prendimento disciplinare. Per le discipline centrate sulla padronanza di codici comuni- cativi si privilegiano gli ambiti di competen- za, proprio perché consentono di identificare PADRONANZA DI CODICI COMUNICATIVI INDAGINE SULLA REALTÀ NATURALE E ARTIFICIALE Italiano * Storia Lingua inglese Geografia Seconda lingua comunitaria Matematica Musica* Scienze Arte e immagine* Tecnologia Educazione fisica* ORGANIZZAZIONE PER AMBITI DI COMPETENZA ORGANIZZAZIONE PER PROCESSI CHIAVE Tav. 3 Tipologie di discipline di insegnamento: primo ciclo di istruzione Nota: l’asterisco posto a fianco di alcune discipline intende evidenziare che alcune discipline di in- segnamento centrate sulla padronanza di codici comunicativi prevedono già nel primo ciclo di istru- zione la trattazione di una componente culturale connessa alla produzione da parte dell’uomo di opere attraverso il linguaggio analizzato (letteratura, storia della musica, storia dell’arte, discipline sportive,…). Peraltro tale trattazione, nella scuola del primo ciclo (in particolare nella scuola primaria) risulta marginale in rapporto alla padronanza del codice comunicativo connesso a ciascuna disciplina

RkJQdWJsaXNoZXIy NTYxOTA=