La Scuola e l'Uomo - n. 1-2-Gennaio-Febbraio 2021

LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXVIII - Numero 1-2 - Gennaio-Febbraio 2021 19 nella Tav. 2 si prevede la elaborazione di due versioni della rubrica valutativa disciplinare, in coerenza con l’articolazione proposta nelle Indicazioni nazionali: la prima versione previ- sta per le classi I, II e III; la seconda versione prevista per le classi IV e V. Ovviamente si potrebbe mirare ad una declinazione più raf- finata, prevedendo eventualmente una ver- sione specifica per le classi prime, ma come accennato sopra si suggerisce di sviluppare questo ulteriore livello di articolazione, se ri- tenuto necessario, attraverso la formulazione di indicatori di osservazione relativi ai diversi criteri (1). Per quanto riguarda gli allievi/e con diffi- coltà di apprendimento si suggerisce un adat- tamento della rubrica valutativa in rapporto agli obiettivi di apprendimento previsti nel Piano educativo individualizzato, per alun- ni/e con disabilità certificata, e nel Piano didattico personalizzato, per alunni/e con disturbi specifici di apprendimento o con bisogni educativi speciali. Le dimensioni di analisi degli apprendimenti disciplinari è in- valutativa si caratterizza come lo strumento principe per una gestione del processo valu- tativo rigorosa e professionale in chiave di apprezzamento. Da qui un impiego del les- sico valutativo generalmente impiegato per la costruzione di tali strumenti (vd. Tav. 2): — le dimensioni di analisi degli apprendimen- ti disciplinari su cui strutturare il giudizio valutativo (equiparabili ai nuclei tematici proposti nelle Linee guida); — i criteri di valutazione che consentono di assegnare un significato più operativo a ciascuna dimensione di analisi (equipara- bili agli obiettivi di apprendimento propo- sti nelle Linee guida); — i livelli di valutazione previsti, attraverso cui descrivere la progressione dei profili di competenza da assumere come riferimen- to per il giudizio. Un ulteriore livello di declinazione riguarda la declinazione di indicatori in riferimento ai diversi criteri, che consentono di precisare il significato dei criteri in rapporto ai diversi an- ni di corso. In riferimento al formato proposto (1) Una ulteriore soluzione operativa, particolarmente interessante, potrebbe prevedere una declinazione di quattro versioni delle rubriche disciplinari per bienni, considerando sia il corso primario che quello secondario di primo grado: I e II primaria, III e IV primaria, V primaria e I secondaria, II e III secondaria. In tal caso i quattro livelli delle rubriche farebbero riferimento a codici valutativi differenti: i livelli di apprendimento per la prima- ria, la votazione in decimi per la secondaria di primo grado (rispettivamente 4, 6, 8 e 10 per i quattro livelli, con i voti dispari collocati nella zona intermedia tra i due livelli descritti. DIMENSIONI DI ANALISI CRITERI (obiettivi di apprendimento) IN VIA DI PRIMA ACQUISIZIONE BASE INTERMEDIO AVANZATO Tav. 2 Formato-base della rubrica valutativa disciplinare

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