La Scuola e l'Uomo - n. 1-2-Gennaio-Febbraio 2021

LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXVIII - Numero 1-2 - Gennaio-Febbraio 2021 16 un processo di revisione che contempla sem- plificazione e l’armonizzazione delle proce- dure e l’ampliamento della consistenza del corpo ispettivo da assumersi a tempo inde- terminato. Segue l’ampliamento del «per- corso di internazionalizzazione del sistema nazionale di istruzione e formazione» e la promozione della «mobilità degli studenti». Un’esigenza, questa, sempre più crescente nell’odierna società, seppur particolarmente colpita, al momento, dalle restrizioni impo- ste dalla pandemia. «Il Ministero – recita il documento - si impegna a promuovere ini- ziative dirette a incrementare le occasioni di apprendimento all’estero per gli studenti, consentire la partecipazione dei docenti e delle scuole a progetti di portata interna- zionale e favorire relazioni di collaborazio- ne con istituzioni scolastiche di altri Paesi». Saranno inoltre adottate iniziative dirette a migliorare la conoscenza delle culture e delle lingue straniere da parte di tutti gli studenti, a partire dalla scuola dell’infanzia e primaria e su cercheranno accordi internazionali». Il Ministero si impegna a «Promuovere po- litiche efficaci per il reclutamento, la for- mazione e la valorizzazione del personale dell’amministrazione centrale e periferica», nell’ambito di una specializzazione sempre più adeguata in tutte le branche dell’istitu- zione scuola. Oltre a nuovi criteri d’ingresso mirati a compenetrare i profili selezionati con le competenze richieste, si rivestirà sul- la formazione del personale già in servizio. Infine, decima priorità, «innovare i progressi gestionali», ovvero «semplificare e digitaliz- zare per garantire efficacia, efficienza, eco- nomicità, legalità e trasparenza dell’azione amministrativa». La sensazione è di essere dinanzi a una grande occasione di cambiamento e miglio- ramento, a linee guida importanti che aderi- scono alle istanze presentate da chi quotidia- namente lavora tra uffici e aule scolastiche curando il funzionamento delle strutture e la crescita formativa degli studenti: certo non potranno d’incanto risolvere i problemi sco- lastici nazionali ma, se rispettate, potranno diventare traino e incentivo per raggiungere due auspicati traguardi, la maggiore qualità e la migliore internazionalizzazione del nostro sistema. collettiva. Particolare attenzione, oltre che alle metodologie didattiche innovative e alla digitalizzazione, sarà rivolta al contrasto del bullismo e del cyberbullismo e all’inclusione. Troviamo molto importante la parte relativa al Middle management : «In considerazione della sempre più evidente complessità che connota la dirigenza scolastica – si legge -, costantemente orientata a garantire il buon andamento e la correttezza dell’azione am- ministrativa ma anche chiamata a gestire in maniera competente le sfide che le nuove generazioni pongono quotidianamente alla scuola, in termini di scelte, offerta di qua- lità, opportunità formativa e orientamen- to, sarà necessario valutare la definizione, in seguito ai necessari passaggi legislativi e contrattuali, in spirito di ampia condivisione, per la prima volta, dell’area del cd. midd- le management , cui possano accedere, se- condo modalità trasparenti, docenti capaci, per esperienza, professionalità e vocazione, di gestire attività complesse formalmente delegate, tra quelle di competenza del diri- gente scolastico, anche al fine di determina- re nuove e più compiute professionalità che possano successivamente concorrere al ruo- lo della dirigenza scolastica con un bagaglio di esperienza organizzativa e di sensibilità amministrativa maturato in tale nuova area professionale». Un nucleo, dunque, di ele- vata competenza, che affianchi e supporti i dirigenti nell’organizzazione. La ministra si sofferma poi sulla neces- sità di «promuovere l’autonomia scolastica e potenziare il sistema integrato di istru- zione dalla nascita ai sei anni», in modo da supportare iniziative che permettano a ogni scuola l’adozione di soluzioni organizzative alle esigenze della comunità in cui è inserita e avviare subito il bambino in un percorso di continuità, curandone una preparazione lineare fin dall’età più tenera. Al di là degli interventi sull’edilizia specifica, dell’incen- tivazione dell’ingresso precoce e del coordi- namento, troviamo utilissima l’introduzione di un sistema di monitoraggio ce lasci emer- gere già da 0 a 6 anni, qualità e attitudini, rilevando nel contempo debolezze su cui intervenire. Altra priorità: «valorizzare e sviluppare il sistema nazionale di valutazione» attraverso

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