La Scuola e l'Uomo - n. 1-2-Gennaio-Febbraio 2021
LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXVIII - Numero 1-2 - Gennaio-Febbraio 2021 13 di tutte le lingue, a quelle più specifiche le- gate alla formazione dei docenti e alla loro certificazione linguistica. Posizioni diverse sono emerse in relazio- ne al fatto che qualsiasi lingua di minoranza, proprio in quanto lingua, può essere consi- derata come oggetto di un insegnamento specifico ma contemporaneamente è tra- sversale in quanto mezzo di comunicazione ed espressione del pensiero. Da qui deriva l’annosa contrapposizione dell’insegnamen- to della lingua con l’insegnamento nella lin- gua, con estensione dell’approccio CLIL per le discipline di studio che richiedono un lin- guaggio specialistico, non sempre facilmente individuabile nelle lingue di minoranza. Tali premesse comportano anche delicati risvolti sul piano valutativo in quanto si discute se si può parlare per le lingue di minoranza di una competenza specifica che richiede una valutazione e una certificazione a sé oppure se è sufficiente valutare la lingua di mino- ranza all’interno della più ampia competenza multilinguistica. Non si tratta di interrogativi di poco conto che possono essere risolti facilmente in una due giorni di lavori seminariali, pur intensi e proficui. Tuttavia la possibilità di incon- trarsi e di condividere esperienze e percorsi didattici ha certamente contribuito a dare una nuova linfa alla discussione risvegliando la consapevolezza del valore delle lingua di minoranza nell’educazione. Per questo, nel frattempo, il Ministero dell’Istruzione ha av- viato le procedure per la costituzione della Rete nazionale delle scuole delle minoranze linguistiche. L’auspicio è di proseguire su questa di- rettrice nei prossimi mesi senza attendere i futuri anniversari della Legge 482 del 1999. triennale dell’offerta formativa. In questa logica, anche l’apporto del Ministero dell’Istruzione (e degli Uffici sco- lastici regionali che ne costituiscono le arti- colazioni periferiche) può essere finalizzato ad un sostegno allo specifico curricolo d’isti- tuto anche con una revisione delle modalità di finanziamento dei progetti delle scuole. La proposta che è emersa dal Seminario è quella di definire a livello nazionale una ipo- tesi progettuale ampia che ciascuna istituzio- ne scolastica possa far propria e sviluppare secondo le peculiarità della propria offerta formativa. Parallelamente, la costituzione di una Rete nazionale delle scuole con lingua di minoranza potrebbe essere il «luogo» di incontro e di confronto permanente per le questioni didattiche, metodologiche, valu- tative, organizzative e per una riflessione, anche in collaborazione con le Università, sulle pratiche didattiche attuate nelle scuo- le. I finanziamenti, quindi, non sarebbero fi- nalizzati tanto alla realizzazione del singolo progetto ma si inserirebbero nel quadro di una progettualità di istituto che gode della riflessione e del confronto sviluppato a livello generale nella Rete in cui sono protagoniste le stesse scuole. Ancora tante questioni aperte Il clima nel quale si sono svolti i lavori del Seminario e l’entusiasmo che ciascun par- tecipante ha portato con sé al rientro nelle rispettive comunità fanno ben sperare per il futuro delle lingue di minoranza. Ciò non toglie che ancora siano diversi gli interrogativi e le questioni aperte che atten- dono di essere approfonditi. Si va dalle pro- blematiche prettamente linguistiche, tipiche
Made with FlippingBook
RkJQdWJsaXNoZXIy NTYxOTA=