Gennaio-Febbraio 2020

LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXVII - Numero 1-2 - Gennaio-Febbraio 2020 5 S p i r i t u a l i t à educazione, dalla riduzione del peso degli zaini, alla scelta degli alimenti di cui nu- trirsi, alla pulizia delle spiagge e delle stra- de, ma anche hanno inciso sulla società con l’attenzione e la cura degli anziani, con lo stop ai matrimoni infantili, con la valorizza- zione della cultura locale e tribale, con la conversione di discariche in campi da gioco. Alla radice di tutto questo vi è la volontà di creare un nuovo umanesimo, che partendo dai giovani considera l’ambiente come la ca- sa comune, che vuole l’economia a servizio dell’uomo, che si oppone alla mentalità del- lo scarto, che intende rispettare la cultura di tutti, che pensa al bene comune, che co- struisce la giustizia fra le generazioni senza togliere alla nuova che sta crescendo la spe- ranza di un futuro migliore: un processo di ri- generazione, un progetto educativo globale quindi che deve interessare tutta l’umanità. Il primo convegno internazionale del « Children’s global summit – Design for change » e l’intervento di Papa Francesco Segno di speranza e stimolo per il rinno- vamento educativo è stato il primo Convegno internazionale che si è tenuto a Roma dal 26 al 30 novembre e che ha coinvolto oltre 4.000 persone tra bambini e ragazzi (6-16 anni), accompagnatori e genitori provenien- ti da 43 Paesi dei vari continenti. Merito di gati ed interconnessi con la creazione, con gli altri uomini e con Dio stesso, per noi cristiani creatore, redentore, santificato- re di tutta la realtà in cui siamo immersi. Un progetto educativo ispirato alla linea di Papa Francesco Ha raccolto la sfida educativa propo- sta dalla Laudato si’ il progetto « Design for change – I can », una metodologia na- ta in India nel 2009, ideata dall’insegnan- te Kiran Bir Sethi, ed adottata dall’OIEC (Ufficio Internazionale dell’Educazione cat- tolica), che ha una rete di 210.000 scuole nel mondo, e da altri numerosi gruppi di scuole. In Italia il progetto, su desiderio del Papa stesso, è promosso dalla Fidae, l’asso- ciazione delle scuole paritarie cattoliche. « Io posso - Design for change » focalizza l’attenzione, oltre all’apprendimento disci- plinare delle varie materie, sui valori edu- cativi, colmando una carenza tipica delle nostre scuole, che dedicano poco tempo alla compassione, all’empatia, alla cura del cre- ato, al territorio, alle diseguaglianze sociali. È una metodologia che ha gli alunni (dalla scuola dell’infanzia fino alle superiori) come protagonisti, mentre gli insegnanti sono per così dire dei facilitato- ri di questo progetto che passa attraverso quattro momenti: sentire, imma- ginare, agire, condivide- re. L’esperienza ha di- mostrato che il progetto funziona, perché quando i ragazzi fanno un cam- biamento esso diventa un cambiamento reale. Gli alunni iniziano a focalizzarsi intorno ad un obiettivo, possono im- maginare e scegliere una soluzione, realizzarla e coinvolgere anche gli adulti. I risultati sono stati effettivi e vanno, tanto per esemplificare secondo la testimo- nianza di chi ha attuato questo processo di

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