Gennaio-Febbraio 2020
LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXVII - Numero 1-2 - Gennaio-Febbraio 2020 39 C on la progressiva diffusione delle nuo- ve metodologie didattiche di tipo la- boratoriale, che si accompagnano ad un modello di istruzione basato sulle com- petenze e sui compiti di realtà, emerge sempre più evidente l’esigenza di rivedere il tempo scuola e quindi rimodulare l’orario scolastico per rendere più proficuo l‘appren- dimento legato alla nuova progettualità. Diversi modelli sperimentali ed altre esperienze già consolidate nella scuola secondaria di secondo grado si avvalgono della compattazione oraria che comporta una revisio- ne sostanziale della organizzazione oraria, una necessaria flessibilità, la pluridisciplinarità, una didattica impostata per scenari e con attività creative e di problem solving . Com- pattare l’orario comporta, in con- creto, raggruppare le ore di lezione annuali previste per una disciplina in uno dei periodi in cui è suddivi- so l’anno scolastico (ad esempio, nel primo quadrimestre). Dopo aver individuato le classi e le discipline da com- pattare (due, ad esempio, che abbiano lo stesso monte ore), occorre costruire l’ora- rio compattato coinvolgendo due classi per garantire nei due quadrimestri la copertura del monte ore complessivo. Le due discipline compattate verranno svolte l’una nel primo periodo (quadrimestre) e l’altra nel secon- do in una classe, viceversa nell’altra classe. Non è esclusa una compattazione oraria di tipo asimmetrico coinvolgendo discipline con diverso monte ore ed una rimodulazio- ne oraria più complessa. Dal punto di vista degli apprendimenti, compattare le disci- pline comporta sostanziali cambiamenti per gli studenti: da un lato hanno meno materie da studiare in ogni quadrimestre, dall’altro la disciplina compattata sarà studiata con tempi ravvicinati e con più ritmo, consen- tendo approfondimenti e prove di verifica ravvicinate, che danno luogo, dalla parte dei docenti, a controlli più frequenti e quin- di a modalità di recupero più efficaci per gli alunni in difficoltà (1). Naturalmente tutto questo si deve accompagnare ad una didat- tica sempre meno frontale e sempre più la- boratoriale, perché gli studenti possano reg- gere meglio l’impatto più immersivo in una disciplina e non si stanchino facilmente. Le note dolenti della compattazione sono date dal maggior peso che hanno le assenze da scuola, tanto dei docenti quanto soprattutto LEGISLAZIONE SCOLASTICA Le richieste devono essere indirizzate a: consulenza@uciim.it Questioni connesse alla compattazione oraria e alla riduzione della unità oraria scolastica (1) Cfr. le sperimentazioni delle scuole che adottano le idee delle Avanguardie Educative di Indire sul sito www. innovazione.indire.it .
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