Gennaio-Febbraio 2020

LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXVII - Numero 1-2 - Gennaio-Febbraio 2020 2 E d i t o r i a l e sione delle ricchezze etiche, religiose e iden- titarie, custodite in ogni cultura del mondo, saranno i valori e le leve attraverso le quali la Scuola si farà portavoce di concetti inalie- nabili» di crescita e sviluppo umano, come la coesione, la pace, lo scambio, il dialogo sociale. Alcuni approfondimenti hanno posto in evidenza gli apporti che ciascuna disciplina può offrire a uno specifico progetto intercul- turale, traendo spunto dalle indicazioni dei programmi scolastici e avvalendosi di una loro lettura «verticale». In tale prospettiva, la formazione inter- culturale dei docen- ti occupa un posto di tutto rilievo: è solo a partire da una corret- ta impostazione del lavoro educativo nella scuola che si può spe- rare di diffondere una sempre più necessaria «cultura della convi- venza». Non si tratta di un obiettivo facile: insegnanti ed educatori per primi sono chia- mati a rimettere in discussione i propri para- digmi di riferimento con l’obiettivo di atte- nuare il tasso di etnocentrismo presente nel nostro sistema educativo. Si è venuta a definire, pertanto, la pro- posta di un’educazione interculturale che si configura come la risposta in termini di pras- si formativa alle sfide poste dal mondo del- le interdipendenze. Si tratta di un progetto deve rappresentare una grande risorsa quan- do l’incontro tra differenti culture viene vis- suto come fonte di reciproco arricchimento. È necessario, per- tanto, che ogni realtà educativa, tra cui an- che la scuola, favo- risca un’educazione improntata al dialogo e al rispetto delle di- versità, anche in cam- po religioso. E il dialogo interre- ligioso avviene innanzitutto fra persone, non fra religioni, dottrine o sistemi. Per sua natura l’educazione richiede apertura alle altre culture, senza la perdita della propria identità, e accoglienza dell’al- tro, per evitare il rischio di una cultura chiu- sa in se stessa e limitata. È indispensabile che i giovani apprendano attraverso l’espe- rienza scolastica strumenti teorici e pratici che consentano loro una maggiore conoscen- za degli altri e di sé, dei valori della propria e dell’altra cultura. Un confronto aperto e dinamico che aiuti a comprendere le diffe- renze per evitare che si generino conflitti, e diventare occasioni di arricchimento reci- proco e di armonia. È grande la responsabilità delle scuole, che sono chiamate a sviluppare nei loro pro- getti educativi la dimensione del dialogo in- terculturale. Si tratta di un obiettivo arduo, ma necessario. L’istruzione, la conoscenza e «la condivi-

RkJQdWJsaXNoZXIy NTYxOTA=