Gennaio-Febbraio 2020
LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXVII - Numero 1-2 - Gennaio-Febbraio 2020 35 ria di II grado, sei-otto classi coinvolte al fine di formare un gruppo di 18-24 peer educator da avviare alla formazione, disposti ad assu- mere il ruolo di protagonisti in iniziative di promozione e prevenzione tra i coetanei su tematiche sensibili, alla cui individuazione partecipano attivamente. La fase di formazione è il momento di ri- conoscimento pieno delle risorse del peer , che la formazione contribuisce a potenziare. Alla formazione è opportuno che parteci- pino anche alcuni docenti disposti a mettersi in gioco, ad assumere la veste di sfondo in- tegratore, di tutor che assiste e accompagna la progressiva responsabilizzazione dei peer educator . Gli ambiti della formazione sono relativi allo sviluppo, consolidamento, potenziamen- to delle capacità comunicative e relazionali in cui ognuno è disposto allo scambio di co- noscenze e competenze. Non c’è addestra- mento, i peer educator non sono chiamati a vicariare l’adulto-esperto o a trasmettere pedissequamente contenuti precostituiti, sa- ranno catalizzatori di relazioni, enzimi ela- borativi, veri e propri agenti di cambiamento in un contesto che ha scelto di credere nelle potenzialità della PE . Infatti attraverso 8-10 incontri di tre ore si snoda il percorso di formazione: le difficoltà della comunicazione, la comunicazione effi- cace, valutazione delle proprie competenze, strategie di autopresentazione, coesione di gruppo,… utilizzando varie tecniche: circle time, brainstorming, role playing, simulate… in uno spazio dedicato, in orario scolastico. A seguito della formazione si entra nella fase di realizzazione, i peer tra i peer su te- matiche sensibili, di cui hanno esperienza, in assenza di rapporto gerarchico ma solo ed esclusivamente per tendere ad una proficua e costruttiva alleanza tra pari, solleticando quei processi di identificazione cari allo svi- luppo dell’adolescente sempre a caccia di modelli di riferimento. Sono i peer che individuano le aree di mi- glioramento e pianificano le azioni e le ini- ziative a livello informativo/formativo; sono artefici del clima relazionale e di spinte all’a- zione del gruppo identificando i risultati da raggiungere e riconoscendo bisogni e risorse. educator liberi di scegliere le modalità che ritengono più opportune per l’aggancio del gruppo- target . Dal punto di vista operativo i passaggi delicato/critici per l’impianto della PE sono dati/rappresentati sia dall’individuazione che dalla formazione dei peer educator . In fase iniziale si promuove la proposta di PE , quindi il reclutamento dei peer che può considerare diverse modalità. Tre sono quelle più seguite: • individuazione curata dagli adulti in base alla valutazione di competenze comunica- tive, relazionali e cognitive valorizzando in questo caso il ruolo di intermediario che avrà il peer nella trasmissione delle informazioni; • individuazione a cura dei pari e in questo caso si valorizza il ruolo di leader che il peer assumerà nel gruppo; • autopromozione/autocandidatura, che mette in evidenza la consapevolezza de- gli studenti del ruolo di agente di cambia- mento che essi assumeranno nel contesto. Per quanto riguarda la selezione è oppor- tuno delineare brevemente il profilo del peer educator : è il leader riconosciuto e accettato dai coetanei. Tra le caratteristiche personali rivela buona capacità comunicativa, atteg- giamento assertivo e autorevole. Aperto ai cambiamenti e alle innovazioni, ha stima di sé e rispetto degli altri e delle diversità. È ca- pace di lavorare in gruppo e di riconoscere il ruolo di ciascuno come positivo accettando i diversi punti di vista. È fortemente motivato e disponibile. Una modalità di selezione che nel conte- sto scolastico è spesso utilizzata con successo verificato è la doppia legittimazione : l’avallo sia dei pari che dei docenti; si raccomanda infatti il pieno coinvolgimento dei consigli di classe. Costruiamo un esercito di peer… In generale per la preparazione di peer è bene seguire le modalità sotto esposte, spe- rimentate e validate in progetti conclusi, uno dei quali sarà esposto nel prossimo numero. Tre peer per classe, generalmente profi- cua la scelta delle classi II della secondaria di I grado e delle classi II e III della seconda-
Made with FlippingBook
RkJQdWJsaXNoZXIy NTYxOTA=