Gennaio-Febbraio 2020
LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXVII - Numero 1-2 - Gennaio-Febbraio 2020 14 Q uando nelle nostre classi ci concen- triamo sulla creazione di uno stato positivo per l’apprendimento, stia- mo cominciando a costruire associazioni tra conoscenza e piacere di apprendere. Una sorta di imprinting emozionale. E d’al- tra parte, un’amplia letteratura ci testi- monia come le persone più positive vivano più a lungo, abbiano più successo nella vi- ta e generino un’apertura mentale che le rende più ricettive e ancora più creative. Le emozioni positive ci permettono di sviluppare nuove competenze, nuove co- noscenze e atteggiamenti migliori verso la vita. Pertanto, le implicazioni educative sono enormi. Hanno effetti benefici sull’ap- prendimento migliorando i processi legati all’attenzione, alla memoria o al problem solving . Oggi sappiamo che c’è una forte correla- zione tra il clima emotivo in classe e il succes- so scolastico degli alunni. E d’altra parte le emozioni positive hanno effetti benefici an- che a livello sociale nelle relazioni famigliari, nel lavoro e, naturalmente, nell’istruzione. Senza trascurare che un certo grado di stress aiuta lo studente a rimanere attivo e può essere buono per le sue prestazioni, esso però non deve mai superare un limite; quello stesso limite che i campioni dello sport san- no misurare e non oltrepassare per rendere al meglio nelle competizioni sportive. Oggi giorno siamo circondati da mille pen- sieri più o meno negativi, da notizie non certo piace- voli e da problemi di ogni genere che per primi noi adulti non sappiamo limi- tare e che interfe- riscono nella prati- ca quotidiana. È importante sapere che ciò che pensiamo e come lo pensiamo, in- fluenzerà in modo decisivo il risulta- to. Ecco perché è necessario avere pensieri positivi, è molto impor- tante impararlo dall’infanzia, es- sere in grado di trasmetterlo come studenti, bambini o persone che crescono. Se abbia- mo uno studente negativo che non vede il lato positivo delle cose, il suo stile di pen- siero dovrebbe essere modificato attraver- so i token o cambiando il ruolo della classe per aiutarlo a scollegarsi inconsciamente da quei pensieri. Rafforzare i pensieri positivi del bambino in modo che abbia gli strumenti I PENSIERI POSITIVI IN CLASSE Maria Vittoria Pomili, DS
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