gennaio-febbraio 2018

7 LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXV - Numero 1-2 - Gennaio-Febbraio 2018 essi si fiaccheranno; \se tu siedi, essi si co- richeranno; \se tu dubiti, essi si dispereran- no; \se tu critichi, essi dubiteranno, se tu vai innanzi, essi ti supereranno, se tu doni la mano, essi doneranno la vita; \se tu pre- ghi, essi saranno santi». Così Cesarina ci ha sintetizzato il messaggio di Nosengo che ha influenzato decisamente la sua vita profes- sionale. Con i ricordi poi è andata indietro nel tempo ed ha elencato le tappe fonda- mentali della sua carriera scolastica: nel 1973 vinse il concorso a Preside, diresse pri- ma una scuola a Pistoia, poi a Sesto Fioren- tino e infine a Tavarnuzze: dai suoi racconti traspare una vita professionale contraddi- stinta da una grande passione per l’insegna- mento e da un profondo rispetto per gli al- lievi: due note che già basterebbero a far intravedere l’attuazione degli insegnamenti di Nosengo, così come il suo grande impe- gno in giro per l’Italia a formare e aggiorna- re gli insegnanti. Nel 1989 andò in pensione e, in ricono- scimento del suo grande impegno nel mon- do della scuola, il Provveditore Baldassare Gulotta la segnalò al Ministero e il 2 giugno 1990, festa della Repubblica, il Presidente Cossiga, su proposta del Ministro della Pub- blica Istruzione, l’attuale Presidente Sergio Mattarella, le conferì la medaglia d’oro con il diploma di benemerenza di prima Classe «Scuola, Cultura ed Arte». È sorprendente che dopo ventotto anni di assenza dalle aule scolastiche, la Preside Dolfi non cessi di interessarsi ai problemi che sta vivendo la scuola nel difficile mo- mento di transizione e cambiamenti che la società italiana si trova ad affrontare. È convinta che anche la sezione di Firenze debba darsi una solida organizzazione per rispondere ai bisogni della realtà locale, ma è altrettanto sicura che le linee pro- grammatiche per la scuola, delineate da Nosengo nel Codice di Camaldoli, siano an- cora valide. Alla fine dell’incontro è rimasta in noi la sensazione di aver parlato con una persona che ha creduto nella grande missione della scuola «educare persone libere e responsa- bili», e che a questo ideale ha dedicato tut- ta la vita sulle orme del grande maestro No- sengo.

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