gennaio-febbraio 2018
35 LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXV - Numero 1-2 - Gennaio-Febbraio 2018 co, un gruppo di esperti ha elaborato il do- cumento che, per brevità, verrà denomina- to “RAV infanzia”». In realtà questo documento era destinato prioritariamente alle scuole dell’infanzia non comprese in Istituti comprensivi o in circoli didattici, ovvero alle scuole dell’in- fanzia paritarie – pubbliche e private – ma, si leggeva ancora nella nota, era «pensato anche come strumento integrativo per i plessi e le sezioni di scuole dell’infanzia statali…» . Il modello predisposto non si discosta, so- stanzialmente, dal RAV già utilizzato dalle scuole del primo e del secondo ciclo di istru- zione: stessa struttura con rubriche di valu- tazione, medesime aree, medesimi indicato- ri dove possibile, con differenziazioni più marcate nelle sezioni riferite agli esiti, al curricolo e agli ambienti di apprendimento. Proprio gli esiti – che per gli alunni degli altri segmenti scolastici fanno ovvio riferi- mento agli scrutini, ai risultati delle prove Invalsi, ai consigli orientativi e ai risultati a distanza – per l’infanzia si limita a registra- re «risultati in termini di benessere, coin- volgimento ed inclusione dei bambini e in termini di apprendimento e sviluppo». Anche l’area riferita agli ambienti di ap- prendimento è stata ridisegnata e conte- stualizzata per essere coerente con le fina- lità della scuola dell’infanzia, in modo che il focus fosse incentrato sulla dimensione pedagogico-organizzativa (gestione degli spazi, delle attrezzature, dei materiali, dei tempi in funzione educativa), sulla dimen- sione metodologica (modalità dello svolgi- mento delle esperienze e delle attività fina- lizzate allo sviluppo di competenze intellet- tuali, sociali, ludiche dei bambini) e sulla dimensione relazionale (sviluppo di un clima relazionale positivo tra bambini e tra adulti e bambini, caratterizzato in senso ludico e affettivo e imperniato sulla costruzione par- tecipata di regole condivise di convivenza). Come previsto dal RAV, anche le rubriche di valutazione che si riferiscono alle varie aree del modello per l’infanzia presentano 7 diversi livelli per il posizionamento della scuola – dal più critico al più positivo. A titolo di esempio, la rubrica di valuta- zione che si riferisce al raggiungimento del- le finalità specifiche della scuola dell’infan- zia (sviluppo dell’identità, dell’autonomia, delle competenze e avvio alla cittadinanza per tutti i bambini), prevede, per il livello 1 la seguente descrizione: « la maggioranza dei bambini della scuola ha difficoltà nel momento del distacco dai genitori, non si coinvolge nelle attività proposte, ha scarsa autonomia, la relazione nel gruppo è molto povera e conflittuale, la maggioranza dei bambini vive con difficoltà le situazioni di routine (pranzo, riposo, uso dei servizi)». Per il livello 5, che corrisponde ad una si- tuazione di forte positività, la rubrica pro- pone la seguente descrizione: « i bambini vi- vono serenamente il distacco dai genitori, le difficoltà sono sporadiche e temporanee, mostrano interesse per le attività proposte e sono propositivi verso nuove possibilità, si auto-organizzano con competenza e piacere negli spazi della sezione di cui si prendono cura stabilmente, sono incoraggiati a pro- porre attività o esplorazioni. Le relazioni amicali sono inclusive, cooperative e di soli- darietà e i bambini sanno affrontare e risol- vere autonomamente i conflitti. I bambini vivono le situazioni di routine partecipando con piacere e in autonomia, in un clima di rispetto delle esigenze anche personali ». Anche il RAV infanzia si conclude con l’individuazione di priorità (che si riferisco- no agli obiettivi generali che la scuola si prefigge di realizzare nel lungo periodo) e traguardi (risultati attesi in relazione alle priorità strategiche), che sono stati giusta- mente orientati agli esiti per i bambini. Le azioni di supporto per l’attuazione del RAV infanzia La pubblicazione del modello sperimen- tale di RAV per l’infanzia, come esplicitato nella nota MIUR del 2016, doveva essere se- guita da una serie di azioni di supporto, dif- fusione e condivisione. La prima faceva riferimento ad una con- sultazione on line, aperta a tutte le scuole dell’infanzia statali e paritarie, finalizzata a verificare la rispondenza dello strumento proposto alla specifica vocazione della scuola dell’infanzia. La seconda prevedeva invece una sperimentazione «sul campo»
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