gennaio-febbraio 2018

le parole di David Nevo: « Coloro che predi- ligono la valutazione esterna dovrebbero trovare i modi per incoraggiare scuole e insegnanti a partecipare come partner alla pari nel processo valutativo ed a utilizzar- ne i risultati. Coloro che credono nella va- lutazione interna come un mezzo per l’au- tonomia delle scuole e la professionalizza- zione degli insegnanti dovrebbero ricono- scere la legittimità della rendicontazione e del diritto dell’opinione pubblica di sa- pere: occorrerebbe pensare alla valutazio- ne esterna come una opportunità di con- fronto piuttosto che come una minaccia da rifiutare». Accettando, quindi, come un assunto di base di un sistema di valutazione la recipro- ca e funzionale integrazione tra valutazione esterna ed interna, possiamo provare a pre- figurare – anche sulla scorta di esperienze di altri paesi – i possibili modelli con cui realizzare tale interscambio. In modo sche- matico e sommario tali modelli si possono ricondurre a tre fisionomie prevalenti: - modelli in parallelo , nei quali valutazione esterna ed interna procedono una a fianco dell’altra, eventualmente caratterizzan- dosi per i loro rispettivi focus: più centra- ta sugli esiti la valutazione esterna, allo scopo di fornire quadri di comparazione in cui posizionare ciascuna scuola, più cen- trata sui processi la valutazione interna, allo scopo di analizzare le cause dei risul- tati formativi ottenuti e di orientare i pro- cessi di miglioramento; - modelli in serie interno-esterno , nei quali la valutazione interna precede quel- la esterna e diviene la base di riferimento su cui impostarla ed orientarla: in tali esperienze la valutazione esterna assume le risultanze dell’autovalutazione e si oc- cupa di verificarle e validarle, fornendo raccomandazioni e indicazioni per i futuri piani di sviluppo; - modelli in serie esterno-interno , nei quali la valutazione esterna precede quel- la interna e fornisce la cornice su cui strutturarla: in tali esperienze, infatti, il compito della valutazione interna diviene quello di esplorare le criticità emerse dal- la valutazione esterna allo scopo di mette- re a punto azioni di miglioramento. In prospettiva europea il modello che in- contra maggiori consensi negli ultimi anni è quello in serie interno-esterno, come evi- denzia l’esperienza inglese la quale ha re- centemente potenziato il ruolo dei processi autovalutativi nel sistema di valutazione ge- stito dall’OFSTED, anche per la maggiore economicità di una valutazione esterna orientata sulle risultanze di una precedente analisi interna. In realtà più che di linearità in senso stretto, potremmo parlare di rap- porti circolari tra le due valutazioni, per i quali una diviene premessa dell’altra all’in- terno di un dialogo proficuo ed incessante (6). Come abbiamo visto nella parte intro- duttiva di questo contributo il modello in- terno-esterno è proprio quello che ritrovia- mo nel DPR 80/2013, sebbene la fase ester- na sia prevista solo per un numero limitato di Istituzioni scolastiche. 33 LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXV - Numero 1-2 - Gennaio-Febbraio 2018 (6) Per un approfondimento dei rapporti tra valutazione interna ed esterna in una prospettiva di sistema di va- lutazione cfr. M. C ASTOLDI , Si possono valutare le scuole , Torino, SEI, 2008. GIORNATA DEL SOLLIEVO Con direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 163 del 16 luglio, che ogni anno viene celebrata l’ultima domenica di maggio con il patrocinio del Mi- nistero della Salute e della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome. Per sensibilizzare allo spirito originario della Giornata del Sollievo il settore dell’infanzia, del- l’istruzione primaria, secondaria e universitaria, è stato istituito un Concorso che sollecita la ri- flessione e la creatività di bambini, adolescenti e giovani. Il Concorso è rivolto anche a bambini e ragazzi che, vivendo una situazione di ospedalizzazione, frequentano le scuole operanti presso strutture ospedaliere. Ciò nella consapevolezza che è par- ticolarmente significativo dar voce a chi vive in prima persona la situazione di disagio e può indi- care strategie per il sollievo.

RkJQdWJsaXNoZXIy NTYxOTA=