gennaio-febbraio 2018

LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXV - Numero 1-2 - Gennaio-Febbraio 2018 28 vare la realtà di una scuola e un processo autovalutativo sii caratterizza per il tenta- tivo di metterli a confronto. Tale pluralità riguarda le diverse prospettive con cui os- servare un evento educativo (scelte pro- gettuali, prassi operative, rappresentazio- ni, aspettative), l’insieme degli attori or- ganizzativi implicati nel processo formati- vo (docenti, dirigente, genitori, studen- ti,…) e i tipi di strumentazione di indagine utilizzati (porre domande, osservare, ana- lizzare documenti). • In terzo luogo si tratta di un approccio partecipato alla valutazione, intesa come processo di comprensione della propria idea di qualità della scuola messo in atto dalla comunità sociale che compone la re- altà scolastica. Il dispositivo autovalutati- vo tende a perdere l’enfasi tecnica che lo contraddistingue, intesa come rigore delle procedure e affidabilità degli strumenti, a favore di un’enfasi sociale, intesa come confronto di opinioni e costruzione comu- ne di significati condivisi. Il suo intento consiste nel contribuire a riconoscere e consolidare l’identità culturale della co- munità scolastica attraverso la co-costru- zione di «pezzi» di cultura condivisa in merito all’azione professionale svolta. • In quarto luogo un approccio rigoroso , in grado di consentire una «riflessione arma- ta» sulle proprie pratiche professionali, per richiamare un’espressione impiegata da Portuois in rapporto alla ricerca-azio- ne. Il valore aggiunto di un processo di A.I. consiste nel fornire un percorso meto- dologico entro cui strutturare la riflessio- ne sugli eventi formativi tra i diversi atto- ri, un processo di indagine sistematico in grado di «raffinare» il dibattito implicito già esistente nella scuola e di finalizzarlo ad uno scopo migliorativo. • In quinto luogo si tratta di un approccio pragmatico alla valutazione, pensata co- me opportunità per produrre migliora- mento entro un contesto professionale. Il principio valutativo non è funzionale alla produzione di sapere, ovvero all’accumulo di una maggiore conoscenza in merito ad un determinato aspetto del funzionamen- to educativo ed organizzativo, bensì al miglioramento dell’azione, ovvero alle re- golazioni dei comportamenti professionali ed organizzativi. In sesto luogo si tratta di un approccio formativo alla valutazione, a partire dal potenziale apprenditivo connesso all’impie- go di processi riflessivi in contesti professio- nali. L’azione valutativa diventa un’oppor- tunità per mettere in relazione conoscenza teorica e pratica professionale, attraverso l’innesco di un circuito ricorsivo tra i due poli. Sullo sfondo si riconosce una visione della formazione come riflessione sulla pra- tica professionale, che necessita di stru- menti e procedure osservative utili a pren- dere le distanze dall’esperienza reale (2). Ragioni Una volta messo a fuoco il concetto si tratta di individuare quale ruolo rivestano i processi di valutazione interna nella pro- spettiva di un sistema di valutazione; tali processi, infatti, hanno conquistato un loro spazio d’azione anche in ambito scolastico, rafforzati dallo sviluppo delle due linee di evoluzione cardinali del panorama scolasti- co italiano nell’ultimo quindicennio: l’auto- nomia scolastica da un lato, la valutazione di sistema. Anche sul piano linguistico l’au- tovalutazione rappresenta il punto di inter- sezione tra le due linee, una felice sintesi tra l’istanza di controllo della qualità del si- stema e quella di una autonoma progettua- lità del singolo Istituto scolastico. Possiamo individuare quattro buone ra- gioni che giustificano l’attenzione verso for- me di valutazione interna nell’attuale fase di sviluppo del sistema scolastico. La prima riguarda la necessità di invertire la rotta ri- spetto al modo di avvicinarsi ad un sistema di valutazione nella nostra scuola: non pen- sarlo solo come un processo da subire, co- me è avvenuto in prevalenza in questi anni, bensì come un processo da agire , rispetto al quale sentirsi attori protagonisti. I docen- (2) Un ottimo esempio di processo autovalutativo, accompagnato da approfondimenti sugli aspetti metodologici e gestionali, è proposto in M. S CHRATZ – L. B O J AKOBSEN – J. M AC B EATH – D. M EURET , Autovalutazione e cambiamento attivo nella scuola, Erickson, Trento, 2003.

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