gennaio-febbraio 2018
LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXV - Numero 1-2 - Gennaio-Febbraio 2018 26 attuazione dei piani di miglioramento della qualità dell’offerta formativa e dei risulta- ti degli apprendimenti degli studenti, auto- nomamente adottati dalle stesse. A tal fi- ne, cura il sostegno ai processi di innova- zione centrati sulla diffusione e sull’utiliz- zo delle nuove tecnologie, attivando coe- renti progetti di ricerca tesi al migliora- mento della didattica nonché interventi di consulenza e di formazione in servizio del personale docente, amministrativo, tecnico e ausiliario e dei dirigenti scolastici, anche sulla base di richieste specifiche delle isti- tuzioni scolastiche ». Il contingente ispetti- vo partecipa ai nuclei di valutazione ester- na delle scuole, costituiti da un dirigente tecnico del contingente ispettivo e da due esperti scelti dall’elenco predisposto dal- l’INVALSI. L’art. 6 definisce le fasi su cui si articola il procedimento di valutazione delle Istitu- zione scolastiche: • l’autovalutazione delle istituzioni scola- stiche, attraverso: » analisi e verifica del proprio servizio sulla base dei dati resi disponibili dal sistema informativo del Ministero, delle rilevazioni sugli appren- dimenti e delle elaborazioni sul valore aggiunto restituite dall’Invalsi, oltre a ul- teriori elementi significativi integrati dalla stessa scuola; elaborazione di un rapporto di autovalutazione in formato elettronico, secondo un quadro di riferi- mento predisposto dall’Invalsi, e formu- lazione di un piano di miglioramento »; • la valutazione esterna attraverso: « indivi- duazione da parte dell’Invalsi delle situa- zioni da sottoporre a verifica, sulla base di indicatori di efficienza ed efficacia previamente definiti dall’Invalsi medesi- mo visite dei nuclei di cui al comma 2, se- condo il programma e i protocolli di valu- tazione adottati dalla conferenza ai sensi dell’articolo 2, comma 5; ridefinizione da parte delle istituzioni scolastiche dei pia- ni di miglioramento in base agli esiti dell’analisi effettuata dai nuclei»; • le azioni di miglioramento attraverso la « definizione e attuazione da parte delle istituzioni scolastiche degli interventi mi- gliorativi anche con il supporto dell’Indi- re o attraverso la collaborazione con uni- versità, enti di ricerca, associazioni pro- fessionali e culturali. Tale collaborazione avviene nei limiti delle risorse umane e finanziarie disponibili e senza determina- re nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica» ; • la rendicontazione sociale delle istituzioni scolastiche attraverso « la pubblicazione, diffusione dei risultati raggiunti, attra- verso indicatori e dati comparabili, sia in una dimensione di trasparenza sia in una dimensione di condivisione e promozione al miglioramento del servizio con la co- munità di appartenenza ». Tale procedimento è diretto anche ad « evidenziare le aree di miglioramento orga- nizzativo e gestionale delle istituzioni sco- lastiche direttamente riconducibili al diri- gente scolastico, ai fini della valutazione dei risultati della sua azione dirigenziale, secondo quanto previsto dall’articolo 25 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e successive modificazioni, e dal contratto collettivo nazionale di lavoro ». Si tratta di un approccio organico alla va- lutazione delle istituzioni scolastiche, anti- cipato attraverso la sperimentazione del progetto Vales, caratterizzato da una pro- spettiva di integrazione tra dimensioni di- verse della valutazione (vd. Tav. 1): tra va- lutazione interna ed esterna, attraverso lo sviluppo delle diverse fasi del procedimento valutativo; tra valutazione e miglioramento, che viene indicato come l’esito principale Tav. 1 Procedimento valutativo delle scuole previsto nel DPR 80/2013
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