gennaio-febbraio 2018

nella direzione di: - condividere le Aree di Responsabilità rite- nute essenziali rispetto alla formazione del profilo dello studente ignaziano (es. Ambiente, Salute, Economia, Informazio- ne, Lavoro, Povertà, Flussi migratori e Ri- fugiati, Giustizia sociale, ecc.); - definire i «compiti di realtà» quali stru- menti ed esperienze funzionali per pro- muovere e far acquisire conoscenze, abili- tà e competenze, sia trasversali che speci- fiche disciplinari; - individuare, riconoscere e selezionare le discipline e le relative conoscenze specifi- che da far acquisire per la realizzazione dei «compiti di realtà»; - elaborare gli strumenti e i criteri di valu- tazione, di autovalutazione dei processi di apprendimento e degli esiti nella logica di valorizzare le esperienze di apprendimen- to degli studenti. Il Curriculum elaborato dal gruppo di ri- cerca rappresenta quindi il cammino che ogni allievo percorre per arrivare al Profilo: un cammino progressivo e graduale, origi- nale e personalizzato, accompagnato, inclu- sivo e valorizzante . In sintesi un cammino inteso come un or- ganismo vivo capace di creare «rete» di le- gami tra le diverse attività che animano la scuola: dalla dimensione didattica, alle at- tività formative e pastorali, dall’aspetto tu- toriale allo sguardo critico e profondo sul mondo in cui viviamo (internazionalità), senza dimenticare il cammino personale di crescita di ogni allievo. L’idea e la proposta di una Scuola Campus: i tempi e gli spazi nei nuovi ambiti di apprendimento Data l’ampiezza del concetto di Cur- riculum assunto come presupposto dal gruppo di ricerca, si è reso necessario pensare a una diversa articolazione del tempo scolastico, includendo sempre di più anche spazi pomeridiani e lancian- do in diversi modi l’idea di una Scuola Campus , come ambiente e tempo che permette molteplici attività e che si struttura inglobando anche i tempi di distensione, di riflessione, di approfon- dimento e di espressione di altri talenti. La scuola del futuro, che si fonda sui tre presupposti precedentemente indicati, pas- sa anche da un nuovo modo di riorganizzare gli spazi, cambiando totalmente la disposi- zione delle classi odierne, formate da alun- ni seduti dietro file di banchi mentre il do- cente gestisce una lezione frontale. La di- dattica per competenze, trasversali e disci- plinari che caratterizzano il Profilo dello studente ignaziano, l’uso delle tecnologie, la didattica per «compiti di realtà» richie- dono ambienti idonei (tempi e spazi rivisti e riorganizzati) in quanto rivestono una rile- vanza formativa perché concorrono a deter- minare la natura delle relazioni e la tipolo- gia delle attività. La diversa articolazione e organizzazione dei tempi e spazi scuola caratterizzeranno in modo sempre più marcato l’identità e l’originalità di ciascun istituto scolastico, ri- levandone e valorizzandone gli aspetti isti- tuzionali, formali e informali e dando ampio respiro alla creatività e alla particolarità di ciascun contesto. L’idea di « ambiente di apprendimento » supera la concezione del solo elemento spa- ziale e temporale; sicuramente cambia, e di molto, quella dell’aula tradizionale e anche del «fare scuola» solo al mattino. Per ambiente di apprendimento si inten- de infatti « un luogo dove le persone posso- no lavorare insieme e supportasi l’un l’al- tro mentre usano una varietà di strumenti e di risorse informative nel loro compito di conseguire gli obiettivi di apprendimento e di risolvere problemi » (Wilson 1996). 20 LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXV - Numero 1-2 - Gennaio-Febbraio 2018

RkJQdWJsaXNoZXIy NTYxOTA=