Gennaio-Febbraio 2017
LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXIV - Numero 1-2 - Gennaio-Febbraio 2017 40 A partire dal corrente mese, i lettori della rivista potranno fruire di una rubrica, dedicata alle principali que- stioni di legislazione e, più in generale, a eventuali commenti, quesiti e approfondi- menti sulle più comuni e frequenti temati- che afferenti alla sfera del diritto scolasti- co. Ciò vuole costituire un valido supporto e una più attenta conoscenza del Diritto applicato al contesto scolastico e alla fun- zione docente. Si ritiene opportuno, innanzitutto, chia- rire e per certi versi prendere consapevo- lezza della importanza di tale funzione e del ruolo che ad essa viene riconosciuto già dalla Costituzione. L’art. 33 esplicita un concetto che spes- so i docenti dimenticano «L’arte e la scienza sono libere e libero ne è l’insegna- mento». Ogni testo di legge e, a maggior ragio- ne, il testo di una disposizione inserita in una costituzione «rigida», qual è quella italiana, va interpretato testualmente. L’affermazione che l’arte e la scienza sono libere significa che nel sistema costi- tuzionale italiano non è ipotizzabile una cultura e un’arte di Stato, un educazione imbrigliata in condizionamenti religiosi o politici. Le scuole sono sottoposte ad una co- stante pressione: devono adattarsi alle esigenze di una società che cambia e alle attese che le famiglie e le forze sociali ri- pongono sulla possibilità di ambire ad un’istruzione migliore. Naturalmente ciascun Paese attribuisce alcune missioni al suo sistema di istruzio- ne, queste si consolidano nei paradigmi pedagogici e nella strategia educativa adottati, che necessariamente riflettono Le richieste devono essere indirizzate a: consulenza@uciim.it LEGISLAZIONE SCOLASTICA le aspirazioni e la visione che hanno del- l’essere umano e del suo stare nel mondo. Tutti i Paesi perseguono, peraltro, il comu- ne obiettivo di migliorare la qualità e di misurare l’efficacia con cui il sistema stes- so realizza le suddette missioni. Ma la nostra Costituzione nel riconosce- re la missione a cui tendere, gli obiettivi da raggiungere non dimentica di fornire agli insegnanti una libera espressione degli strumenti operativi ed attuativi. Il docente deve poter decidere in piena autonomia sia le modalità metodologico- didattiche del proprio insegnamento, sia i valori formativi da condividere con gli stu- denti. Tale affermazione, peraltro condivisa dalla Corte Costituzionale (sent. n. 16/1980) più volte intervenuta in materia, consente di riflettere sia sul concetto di li- bertà nell’insegnamento con riferimento al profilo metodologico e contenutistico (auto- nomia didattica); sia su quello libertà del- l’insegnamento con riferimento all’ambito organizzativo e strutturale. La libertà nell’insegnamento è finaliz- zata allo «lo sviluppo della persona uma- na», essa rappresenta una responsabilità istituzionale, un mezzo per far evolvere, per stimolare e per promuovere le qualità culturali e umane dei futuri cittadini. Le ricerche statistiche condotte sia a li- vello nazionale che internazionale confer- mano preoccupanti segnali d’allarme: • la carenza di insegnanti qualificati as- sume una valenza preoccupante in molti paesi europei, in particolare del centro- nord; • l’età media degli insegnanti è eleva- Francesca Maria Giammona, Presidente sezionale UCIIM Palermo - Avvocato
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