Gennaio-Febbraio 2017
LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXIV - Numero 1-2 - Gennaio-Febbraio 2017 24 smo, nella scuola, «ragazzi che parlano ai ragazzi per fronteggiare una piaga che atta- naglia il nostro Paese». Le indicazioni nazionali diramate dal MIUR nel 2012 consentono ad ogni scuola, all’interno del piano triennale dell’offerta formativa, di promuovere l’elaborazione di percorsi sviluppando la dimensione della cittadinanza sociale e dell’educazione alla legalità. Esiste un Osservatorio sulla legalità pres- so i vari Uffici scolastici Regionali che ha proprio questa finalità di monitorare la pro- mozione di attività educative volte allo svi- luppo della cultura della legalità e, al ri- guardo, la circolare dell’11 dicembre 2015 del MIUR ha costituito i «Tavoli tecnici per la promozione della cultura della legalità e corresponsabilità». Tali organismi sono finalizzati ad assicu- rare a livello territoriale un coordinamento tra il MIUR e le istituzioni firmatarie delle carte di intenti – Autorità Nazionale Anticor- ruzione – Associazione Nazionale Magistrati – Direzione Nazionale Antimafia – Consiglio Superiore della Magistratura, per la promo- zione di attività educative volte allo svilup- po della cultura della legalità democratica, contro le mafie, corruzione e illegalità. Anche il Progetto di Alternanza Scuola Lavoro s’inserisce in questa nuova dimen- sione di «cittadinanza sociale», rappresen- tando un’esperienza formativa ed educativa significativa per la trasformazione delle co- noscenze degli studenti in competenze e il loro inserimento graduale nel mondo del la- voro. In questo modo si può favorire lo svi- luppo del «Senso d’iniziativa ed imprendito- rialità», all’insegna del principio della citta- dinanza attiva, che ben dovrebbe costituire il principio sul quale fondare tutte le com- petenze. È necessario inoltre che si punti sulla trasversalità dell’educazione alla lega- lità rispetto alla formazione offerta dalle istituzioni scolastiche per ciascuna discipli- na. Quindi la legalità come valore d’inse- gnamento in ciascuna materia. In tal senso è fondamentale la formazione di tutto il corpo docente. Ogni insegnante può fornire il proprio contributo alla formazione dello studente come cittadino del domani. La scuola attualmente può e deve trasmettere il valore della legalità agli studenti e in tal senso è fondamentale trasmettere a tutti i cittadini la consapevolezza della legalità. Ritengo, poi, importante che nelle scuole si diffondano i valori legati alla Costituzione come l’uguaglianza, il merito, la crescita culturale, la solidarietà, il rispetto della persona e la convivenza civile, nell’osser- vanza dei doveri basilari di ogni cittadino. Gli spunti riflessivi, appena fatti, ci aiu- tano a comprendere il ruolo, gli obiettivi e strategie della Scuola dell’«oggi», e don Lo- renzo Milani con un’osservazione ricca di stimoli ci aiuta a comprendere il senso: « Spesso gli amici mi chiedono come faccio a far scuola. […] Sbagliano la domanda, non dovrebbero preoccuparsi di come bisogna fare scuola, ma solo di come bisogna essere per poter fare scuola [….]». E concludo questo mio breve contributo facendo riferimento all’intervento del Presi- dente Mattarella alla cerimonia di inaugura- zione dell’anno scolastico 2015- 2016. Agli studenti dell’Istituto Davide Sonnino di Na- poli diceva proprio questo: « Impegnatevi a coltivare la speranza di costruire un mondo migliore, la speranza di un’amicizia che vinca la sopraffazione, di un rispetto che riconosca la dignità di ciascuno, soprattutto di chi ha oggi di meno. Ha già perso chi si intruppa nelle gang giovanili, chi cerca la droga, chi spaccia violenza, chi si fa stru- mento di criminali. La vita è davanti a voi. Scegliete la vita e non la morte ».
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