Gennaio-Febbraio 2017
LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXIV - Numero 1-2 - Gennaio-Febbraio 2017 12 LA COSTITUZIONE: EDUCAALLA PARITÀ E ALL’EGUAGLIANZATRA DONNE E UOMINI Elena Centemero, Presidente Commissione Eguaglianza e Non Discriminazione del Consiglio d’Europa - Membro I Commissione Affari Costituzionali della Camera dei Deputati U n saluto a tutte e a tutti voi e un ringraziamento alla Presidente Na- zionale Rosalba Candela per l’invito di oggi! Porto i saluti dell’Assemblea parlamen- tare del Consiglio d’Europa, di cui mi ono- ro di essere la Presidente della Commissio- ne Eguaglianza e Non Discriminazione. La democrazia e l’educazione alla citta- dinanza sono il centro dell’azione Consi- glio d’Europa e della Commissione Egua- glianza e Non Discri- minazione. La Convenzione Eu- ropea dei Diritti Umani (CEDU) o Convenzione europea per la salva- guardia dei diritti dell’uomo e delle li- bertà fondamentali è una Convenzione inter- nazionale redatta e adottata nell’ambito del Consiglio d’Europa https://it.m.wikipe - dia.org/wiki/Consiglio_d%27Europa ed è considerata il testo centrale in materia di protezione dei diritti fondamentali dell’uo- mo perché è l’unico dotato di un meccani- smo giurisdizionale permanente che consen- ta a ogni individuo di richiedere la tutela dei diritti ivi garantiti, attraverso il ricorso alla Corte Europea dei diritti dell’uomo https://it.m.wikipedia.org/wiki/Corte_eu- ropea_dei_diritti_dell%27uomo. Alla Con- venzione hanno aderito 47 paesi. In un momento di crisi nell’impianto educativo per le nostre giovani ed i nostri giovani, in cui si stanno diffondendo sem- pre più casi di bullismo, cyberbullismo , stalking , femminicidio e violenza contro le donne, e in cui si rivelano sempre maggiori le difficoltà di raggiungere gli obiettivi di cittadinanza del Consiglio d’Europa e dell’Unione Europea, discutere di Cittadi- nanza e Costituzione diventa una respon- sabilità ed un impegno di tutte e di tutti. La scuola ha davanti a sé grandi sfide, innanzitutto educative. E la trasmissione di conoscenze ed informazioni non può più essere sufficiente, la missione della scuola e degli educatori è da tempo cambiata. La scuola non è più istru- zione, ma educazione. In questo contesto la prima questione che dobbiamo porci quan- do parliamo di educa- zione alla cittadinanza è se questa debba es- sere una disciplina di studio, di fatto rara- mente insegnata, op- pure se debba essere una competenza chia- ve comune a tutti i percorsi formativi e a tutte le discipline. Per quel che mi riguar- da sono convinta che gli obiettivi di citta- dinanza debbano essere trasversali e costi- tutivi di tutta l’azione educativa e didatti- ca, che deve usare metodologie diverse, come quella Montessori o steineriana o di- gitale. Lo sappiamo la nostra struttura formati- va è logocentrica, ossia basata sul rigore della logica. La nostra scuola tendenzial- mente taglia tutto il comparto delle emo- zioni e della creatività e, dunque, mutila l’apprendimento. Nella nostra scuola non c’è l’educazione alla cittadinanza come cultura della regola. Ecco perché l’educazione alla cittadi-
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