Gennaio-Febbraio 2017
LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXIV - Numero 1-2 - Gennaio-Febbraio 2017 10 Quindi in Europa siamo titolari di una cit- tadinanza giuridica che si esercita nel voto, nella libertà di muoversi e risiedere negli altri stati membri, nel diritto a presentare petizioni o iniziativa dei cittadini alle istitu- zioni europee. Ma dobbiamo alimentare la cittadinanza sociale ed educativa europea, come ispirazione e pratica comune. Penso a tre vie su cui stiamo lavorando in commissione cultura ed educazione in par- lamento. 1. rafforzare la conoscenza dell’Europa e investire nelle pratiche di cittadinanza attiva Europea, aperte anche ai docenti. A cominciare dalla scuola e dell’associa- zionismo. Trenta anni: ERASMUS plus, 4 milioni al 2020, tra cui studenti superiori e univer- sitari, gemellaggi tra scuole, progetti transnazionali, volontariato da 17 a 30 anni, tirocini e giovani imprenditori, pro- gramma Gioventù, e ora ERASMUS pro e corpo Europa di solidarietà, un servizio civile europeo. E il programma Europa per i cittadini con gemellaggi tra scuole, associazioni, enti locali. Proposta: European student card La Buona Scuola va nella direzione di una scuola più europea: alternanza scuola la- voro, va fatta anche in Europa, formazio- ne e docenti anche in Europa ecc. Il 26 gennaio a Bruxelles e il 24 a Roma 2. ampliare le opportunità e l’inclusione so- ciale anche di chi non è cittadino. Ma noi sappiamo che i diritti umani vengono pri- ma dei diritti di cittadinanza, perché esprimono la dignità umana, penso ai mi- granti e rifugiati. La scuola italiana ha scelto la via della interculturalità ed è la strada giusta. Un esempio in europa per educare alla convivenza, dialogo inter- culturale e interreligioso. Educazione e corridoi educativi 52 milioni per accesso alla educazione alla Cittadinanza 3. una dimensione della cittadinanza e della convivenza oggi è anche digitale. Strategia digitale europea in varie azioni e direttive, tra cui anche la dimensione educativa e la riduzione del digital devi- de . Ma esiste un tema europeo e internaziona- le ovvero della ecologia della info e della affidabilità e sicurezza della rete che può minare le basi della fiducia, lealtà, rispet- to dignità e quindi la convivenza. Oggi ci stiamo battendo perché in Europa ci sia più consapevolezza, va trovato un equilibrio tra i diritti fondamentali della libertà di espressione, di impresa e di in- formazione con la tutela di diritti altret- tanti fondamentali a partire da quelli dei minori. È una questione culturale, demo- cratica e di educazione. Una nuova fron- tiera dei diritti di cittadinanza e di equi- librio tra potere e responsabilità. La cittadinanza digitale diventa dunque un’altra potente dimensione della convi- venza.
Made with FlippingBook
RkJQdWJsaXNoZXIy NTYxOTA=