Gennaio-Febbraio-2016

7 LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXIII - Numero 1-2 - Gennaio-Febbraio 2016 una cittadinanza digitale consapevole, cosi come suggerito dai documenti ufficiali dell’Unione Europea. 2. Norme di buon comportamento in Rete la tutela della sicurezza dei ragazzi che si connettono al Web deve rappresentare per le istituzioni scolastiche una priorità per promuovere un uso sicuro e consapevole della Rete attraverso attività di sensibilizzazione, di prevenzione e di formazione. al fine di individuare strategie di prevenzione e contrasto al cyberbullismo e promuo- vere opportune azioni educative e pedagogiche, è necessario conoscere e diffondere le regole basilari della comunicazione e del comportamento sul Web come: • netiquette e norme di uso corretto dei servizi di Rete (es. navigare evitando siti web rischiosi; non compromettere il funzionamento della Rete e degli apparecchi che la costituiscono con programmi - virus, etc. - costruiti appositamente); • regole di scrittura per le e-mail (es. utilizzare un indirizzo e-mail personalizzato e fa- cilmente identificabile; descrivere in modo preciso l’oggetto del messaggio; presenta- re se stessi e l’obiettivo del messaggio nelle prime righe del testo; non pubblicare, in assenza dell’esplicito permesso dell’autore, il contenuto di messaggi di posta elettro- nica); • educazione all’utilizzo dei nuovi strumenti per tutelare la privacy volti a garantire al- le persone maggiore trasparenza e controllo sulle informazioni che condividono sui so- cial network e decalogo della privacy digitale; • individuazione dei comportamenti palesemente scorretti online e uso consapevole dei social network anche attraverso la lettura delle privacy policy. OMISSIS 5. Azioni mirate delle scuole rivolte agli studenti e atte loro famiglie nell’ambito dell’azione propositiva delle reti, va sottolineata l’importanza delle ini- ziative e dei progetti che le singole istituzioni scolastiche metteranno in atto. alle scuo- le, infatti, quali istituzioni preposte al conseguimento delle finalità educative, è affida- to il compito di individuare e contrastare i fenomeni del bullismo e del cyberbullismo, qualora siano già presenti, e di realizzare interventi mirati di prevenzione del disagio, ponendo in essere specifiche azioni culturali ed educative rivolte a tutta la comunità scolastica, ivi comprese le famiglie, in risposta alle necessità individuate. le singole istituzioni scolastiche avranno cura dì integrare l’offerta formativa con attivi- tà finalizzate alla prevenzione e al contrasto del bullismo e del cyberbullismo, nell’ambito delle tematiche afferenti a Cittadinanza e Costituzione per tradurre i «saperi» in compor- tamenti consapevoli e corretti, indispensabili a consentire alle giovani generazioni di eser- citare la democrazia nel rispetto della diversità e delle regole della convivenza civile. le indicazioni relative ad un utilizzo sicuro della Rete da parte degli studenti potranno essere oggetto di specifici moduli didattici, da inserire nel piano dell’offerta formativa (pof). tutti i componenti della comunità educante, infatti, sono chiamati a dare comunicazione immediata di comportamenti legati al cyberbullismo, anche non verbali, a tutti i soggetti coinvolti (Collegio dei docenti, Consiglio d’istituto, famiglie) e collaboreranno alla predi- sposizione di misure finalizzate ad un utilizzo corretto della Rete e degli strumenti infor- matici nel Regolamento di Istituto. Infine, in presenza di adeguate risorse umane e stru- mentali, ciascuna istituzione scolastica o rete di scuole metterà a disposizione strumenti di supporto alle attività didattiche dei docenti (forum di discussione, blog e lezioni online).

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