Gennaio-Febbraio-2016
LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXIII - Numero 1-2 - Gennaio-Febbraio 2016 8 la strategia di contrasto dei fenomeni del bullismo dovrebbe essere costituita, quin- di, già a partire dalle scuole primarie, da un insieme di misure di prevenzione rivolte agli studenti di varia tipologia. ogni istituzione scolastica, anche in rete con altre scuo- le, sulla base delle risorse umane e finanziarie disponibili e in collaborazione con enti e associazioni territoriali in un’ottica di sinergia interistituzionale, è chiamata a mettere in campo le necessarie azioni preventive e gli accorgimenti tecnici e organizzativi per far sì che l’accesso alle Rete dai device della scuola sia controllato e venga dagli stu- denti percepito come tale. È auspicabile che le singole istituzioni scolastiche, tra le specifiche azioni da pro- grammare possano prevedere le seguenti: • coinvolgimento di tutte le componenti della comunità scolastica nella prevenzione e nel contrasto del bullismo e del cyberbullismo, favorendo la collaborazione attiva dei genitori; • aggiornamento del Regolamento di Istituto con una sezione dedicata all’utilizzo a scuola di computer, smartphone e di altri dispositivi elettronici; • comunicazione agli studenti e alle loro famiglie sulle sanzioni previste dal Regolamen- to di Istituto nei casi di bullismo, cyberbullismo e navigazione online a rischio; • somministrazione di questionari agli studenti e ai genitori finalizzati al monitoraggio, anche attraverso piattaforme online con pubblicazione dei risultati sul sito web della scuola, che possano fornire una fotografia della situazione e consentire una valutazio- ne oggettiva dell’efficacia degli interventi attuati; • percorsi di formazione tenuti da esperti rivolti ai genitori sulle problematiche del bul- lismo e del cyberbullismo impostati anche sulla base dell’analisi dei bisogni; • ideazione e realizzazione di campagne pubblicitarie attraverso messaggi video e lo- candine informative; • creazione sul sito web della scuola di una sezione dedicata ai temi del bullismo e/o cy- berbullismo in cui inserire uno spazio riservato alle comunicazioni scuola-famiglia e una chat dedicata gestita dagli studenti eventualmente attraverso i loro rappresentanti; • apertura di uno Sportello di ascolto online e/o face to face presso ciascuna scuola se- de di CtS; • utilizzo di procedure codificate per segnalare alle famiglie, Enti e/o organismi compe- tenti i comportamenti a rischio; • valorizzazione del ruolo del personale scolastico e, in particolare, degli assistenti tec- nici al fine di un utilizzo sicuro di Internet a scuola; 6. La formazione degli insegnarti la formazione in ingresso e in servizio è senza dubbio il cardine per assicurare l’ade- guatezza della professionalità docente ai bisogni formativi ed educativi degli studenti. alle istituzioni scolastiche è stata da tempo riconosciuta la discrezionalità decisiona- le nella progettazione della formazione e dell’aggiornamento degli insegnanti, nonché nell’attuazione di processi innovativi riguardanti le metodologie didattiche. l’autonomia funzionale dà, infatti, alle scuole ampi margini di azione per ben operare, al fine di rea- lizzare gli obiettivi strategici del mIUR. le scuole sono tenute a motivare e ben documentare le loro scelte educative, alla lu- ce dei bisogni formativi del personale scolastico e dei particolari problemi che emergo- no quotidianamente. le scuole, infatti, sono luoghi strategici deputati a dare risposte adeguate anche alle problematiche del bullismo e del cyberbullismo ed è il mIUR che ha il compito di suppor- tare ogni iniziativa che possa fornire al personale della scuola, in primo luogo ai docen- ti, tutti gli strumenti di tipo psico-pedagogico, giuridico, sociale per riconoscere i se-
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