Gennaio-Febbraio-2016
LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXIII - Numero 1-2 - Gennaio-Febbraio 2016 6 continue telefonate, sms, e-mail dal contenuto minaccioso o, in maniera indiretta, at- traverso la diffusione online di immagini o recapiti della persona perseguitata, violando l’account della posta privata o del profilo sui social network e pubblicando frasi che danneggiano la reputazione della vittima; il sexting, invece, è la preoccupante moda, diffusa tra gli adolescenti, di inviare messaggi via smartphone ed Internet corredati da immagini a sfondo sessuale. alla luce di queste considerazioni, la progettualità relativa alla tutela della sicurezza informatica in generale, e del contrasto al cyberbullismo, in particolare, deve operare su due livelli paralleli: la conoscenza dei contenuti tecnologici e la conoscenza delle problematiche psicopedagogiche correlate. È fondamentale, perciò, far comprendere la nozione basilare secondo cui la propria ed altrui sicurezza in Rete non dipende solo dalla tecnologia adottata (software anti-vi- rus, antimalware, apparati vari etc.) ma dalla capacità di discernimento delle singole persone nel proprio relazionarsi attraverso la Rete. azioni mirate alla sicurezza nella Rete sono, dunque, necessarie per affrontare tali pro- blematiche: non vanno, infatti, colpevolizzati gli strumenti e le tecnologie e non va fatta opera repressiva di quest’ultime; occorre, viceversa, fare opera d’informazione, divulga- zione e conoscenza per garantire comportamenti corretti in Rete, intesa quest’ultima co- me «ambiente di vita» che può dar forma ad esperienze cognitive, affettive e socio-rela- zionali. da qui l’esigenza di definire linee di orientamento destinate al personale della scuola, agli studenti e alle famiglie che contengano indicazioni e riflessioni per la cono- scenza e la prevenzione del cyberbullismo e dei fenomeni ad esso riconducibili. al fine di un uso consapevole delle tecnologie digitali diventa, dunque, sempre più evidente e necessario per tutte le agenzie di socializzazione promuovere da un lato l’educazione con i media per rendere l’apprendimento a scuola un’esperienza più fruibi- le e vicina al mondo degli studenti, dall’altro l’educazione ai media per la comprensio- ne critica dei mezzi di comunicazione intesi non solo come strumenti, ma soprattutto come linguaggio e cultura. anche la crescente e inarrestabile diffusione dei social network tra i giovani è un da- to confermato dalle più recenti statistiche. l’espressione social network indica tutte le versioni informatiche e virtuali di reti sociali nate attraverso Internet: la dimostrazione della continua evoluzione del panorama delle community consiste nella diffusione di strumenti sempre più innovativi che promuovono la costituzione di reti sociali, sfruttan- do le potenzialità del linguaggio Web 2.0. Sono state individuate le principali motivazioni che spingono i giovani all’uso dei so- cial network: bisogno di connessione per vincere la noia; bisogno di informazione; biso- gno di relazione; bisogno di amicizia. I social network offrono, infatti, sistemi di messaggistica istantanea (instant messa- ging), di dating (incontri online), di inserimento di curricula e profili professionali in da- tabase disponibili sul Web e di accesso alle community: è possibile giocare, chattare, condividere foto e video, esperienze e stati d’animo, news e informazioni, interagire con gruppi socio-umanitari e associazioni di volontariato, partecipare a forum di discus- sione, sentirsi connessi con il mondo, rimanere in contatto con vecchi amici e stringere relazioni con nuovi. nell’ambito del contesto scolastico, i social possono essere adottati come strumenti di comunicazione validi ed efficaci sia per la divulgazione di materiali didattici, sia per la rilevazione del grado di soddisfazione degli studenti rispetto alle attività scolastiche, sia per la sensibilizzazione all’uso corretto della Rete. gli studenti, infiltri, devono essere responsabili della propria sicurezza in Rete e per questo diventa indispensabile che maturino la consapevolezza che Internet può diventa- re una pericolosa forma di dipendenza e che imparino a difendersi e a reagire positiva- mente alle situazioni rischiose, acquisendo le competenze necessarie all’esercizio di
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