Gennaio-Febbraio-2016

LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXIII - Numero 1-2 - Gennaio-Febbraio 2016 44 L o S c a f f a l e pregiudizi, orientarsi nella co- noscenza, l’apprendimento cooperativo, «molta sapienza molto dolore», apprendere dal- l’esperienza, la dimensione «erotica» dell’apprendimento e l’apprendimento per tutta la vita. tutto i cammino parte dalla considerazione che vi è un «naturale desiderio» di co- noscere che – in qualche misu- ra – assomiglia al naturale desi- derio di muoversi e cammina- re. Scrive l’autore – all’inizio della prima escursione – che «la nostra passeggiata è una ri- sposta ad un desiderio che vie- ne da dentro, alla voglia di esprimere la nostra vitalità, in modo spontaneo» (p. 11) e la conoscenza è parimenti la «ri- sposta» alla provocazione che ci viene dalla bellezza della natura, che in qualche modo «chiede» di essere contempla- ta, conosciuta. principio di ogni cammino di conoscenza è la meraviglia, che già aristote- le collocava all’origine della fi- losofia, ma anche della poesia, dell’arte e che noi possiamo collocare all’origine di ogni se- rio cammino di conoscenza. percorrendo il testo incon- triamo una bella riflessione sul rapporto tra maestro e allievo, ambientato in una arrampicata in una palestra di roccia, per poi affrontare il ruolo cognitivo di errori e pregiudizi, di cui è necessario essere consapevoli. Così come è facile scivolare (e difficile risalire) su quel tipo di terreno, così è facile – nel cam- mino della conoscenza – imbat- tersi in errori e pregiudizi che francesco Bacone rappresenta- va come idoli (fantasmi). l’ap- prendimento cooperativo è am- bientato in una giornata convi- viale alla ricerca di funghi nel bosco, mentre una camminata su sentiero di crinale durante una fredda giornata di pioggia e vento è la metafora che fa da scenario alle riflessioni sulla conoscenza che «mette in cri- si» o può aiutare i momenti di crisi sul piano esistenziale. par- ticolarmente suggestive sono le due escursioni ambientate sul monte Rosa. Qui si coglie anche chiaramente l’esperienza del- l’autore e il desiderio di spro- nare i propri allievi a non gio- care al ribasso, quando ci si mette sul cammino della cono- scenza. Il testo si conclude con una placida escursione al lago di Braies, assieme a una perso- na anziana che rappresenta l’idea che l’apprendimento du- ra tutta la vita. Il linguaggio piano e lo stile brillante fanno di questo libro una lettura piacevole e istrut- tiva per chiunque si interessi di filosofia, faccia esperienza di educazione o insegnamento, desideri fare un percorso inte- riore per riflettere sulla pro- pria conoscenza. Il testo si chiude con una suggestiva cita- zione di martin Buber, che ne racchiude in sintesi tutto il messaggio: «questa fragile vita tra la nascita e la morte può essere un compimento: se è un dialogo. nelle esperienze della vita, noi siamo appellati; pen- sando, dicendo, agendo, co- struendo, influendo, riusciamo a divenire esseri che rispondo- no. per lo più non ascoltiamo la parola che ci viene rivolta, o la soffochiamo con le nostre chiacchiere. ma quando la pa- rola giunge fino a noi e da noi esce la risposta, esiste, per quanto ancora stentata, la vita umana nel mondo» (p. 105). Il dialogo è la chiave di lettura di tutto il testo: dialogo con se stessi, dialogo con la persona con cui si condivide un cammi- no importante, dialogo con i grandi sapienti del passato con cui possiamo dialogare attra- verso i loro scritti. ( Alberto Spinelli ) Dislessici famosi Essere dislessici non significa affatto non riuscire a realizza- re i propri sogni. partendo da questo semplice, ma non scontato, concetto gli autori propongono un testo uti- le a rafforzare l'autostima di bambini e ragazzi con dislessia. troppo spesso il ragazzo disles- sico viene giudicato pigro, con scarse capacità, queste, Storie dimostrano come tali “etichet- te” siano non solo false, ma anche in assoluto lontane dalla realtà. la dislessia non è una malattia. gli esempi dei “gran- di” proposti, da leonardo da Vinci ad albert Einstein, voglio- no sottolineare questo pensie- ro, e desiderano dare ai lettori quella fiducia e quella giusta dose di autostima necessarie per superare le difficoltà che sicuramente incontreranno du- rante il loro percorso scolasti- co. le persone dislessiche han- no una dote in più: imparano ad affrontare i problemi e a su- perarli in maniera diversa, tro- vando poi nella vita soluzioni geniali. a ndREa p oRCaREllI , Come per- correre i sentieri della vita imparando dalle proprie esperienze , diogene multi- media, Bologna, 2016, pag. 112, € 20,00 R oSSElla g REnCI , d anIElE z alo - nI , Storie di straordinaria di- slessia , Erickson, trieste, 2015, pag. 206, € 15,00

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