Gennaio-Febbraio-2016
LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXIII - Numero 1-2 - Gennaio-Febbraio 2016 42 forse una «buona scuola» ha soprattutto bisogno di «buoni insegnanti», che sappiano coniugare una seria competenza professionale con la capacità di stare in «classe con l’ani- ma», come questa intensa giornata ci ha ricordato. l’UCIIm, seguendo la via indicata dal suo fondatore, può ancora orientare in questo sen- so la loro formazione. Maria Vittoria Cavallari Roma Nosengo Presente e passato Caro direttore, vorrei condividere l’esperienza del progetto « Lo spazio ed il tempo scolastici ieri ed og- gi », realizzato dalle classi del triennio liceo scienze applicate dell’Iss «galilei» di mirando- la, che ha trovato il momento conclusivo nel marzo 2015 col Convegno organizzato dal prof. norberto mazzoli, presidente della sezione UCIIm di mirandola Il progetto ha consentito di riflettere sulla scuola del presente e di confrontarsi con quella del passato. È stato un momento proficuo per approfondire con i genitori tematiche che di solito si affrontano in modo diverso oppure non si affrontano. Ha spinto tutti coloro che vivono la scuola da diversi punti di vista a riflettere sull’uso degli spazi e dei tempi, in una società troppo frenetica dove abbiamo bisogno di soffermarci di più a… pEnSaRE. l’attività che abbiamo sviluppato in merito al tema della scuola è partita dalla riflessio- ne sul mondo dei giovani che oggi in molti vedono come una generazione smarrita, sul loro linguaggio, sul loro modo di comunicare sempre più sintetico e disarticolato, fino alla foca- lizzazione sul ruolo della scuola e dei docenti. In particolare ci siamo confrontati sugli spa- zi e sui tempi ma anche sui diversi strumenti che oggi sono a disposizione di insegnanti e ragazzi. Soprattutto dopo il sisma che ci ha obbligato, noi che ci troviamo nelle scuole del crate- re, a fare i conti con aule molto limitate nelle quali non c’è lo spazio nemmeno per un ar- madio: anche gli ambienti hanno acquisito un valore diverso, infatti nessuno degli intervi- stati ha mostrato di avere dubbi sulla loro importanza. ogni fase dell’attività è stata predisposta dai docenti affinché gli studenti fossero prota- gonisti attivi. attraverso la discussione –come strumento educativo- sono stati individuati in ogni classe gli elementi più significativi, sono stati discussi gli esiti cercando di far emerge- re riflessioni utili. Vorrei sottolineare che le attività relative al progetto sono state inserite all’interno del- la attività didattica svolta nelle diverse classi unitamente alla riflessione, storica o lettera- ria, in merito ai diversi movimenti e periodi affrontati. ogni classe ha seguito un percorso specifico, pur utilizzando gli stessi questionari rivolti agli studenti e alle famiglie. dopo aver sottoposto i genitori alle interviste da parte dei figli, le informazioni sono state discusse e rielaborate in articoli giornalistici, video interviste (dei genitori disponibi- li, che colgo l’occasione per ringraziare) oppure presentazione Power point . Vorrei però evidenziare quanto è emerso in merito alla Valutazione del progetto. È stato veramente molto utile per tutti i partecipanti riflettere e discutere sul presente e confrontarsi con il passato. È stato un momento proficuo per approfondire con i genitori tematiche che di solito si affrontano diversamente oppure si trascurano; ci ha spinti a ri- flettere sull’uso degli spazi e dei tempi, in una società troppo frenetica dove abbiamo bi- sogno di soffermarci di più sui valori del tempo e dello spazio e sul loro senso nella scuola. Emanuela Cioni Mirandola
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