Gennaio-Febbraio-2016

LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXIII - Numero 1-2 - Gennaio-Febbraio 2016 2 la formazione è stata affidata a noi UCIIm. tale progetto vuole promuovere il con- trasto al bullismo, la metodologia della peer education (educazione fra pari) e delle life skill (insieme di abilità persona- li, di competenze sociali e relazionali che consentono di trattare efficacemente i problemi e i cambiamenti della vita di ogni giorno). nel documento di sintesi, scaturito dal seminario di formazione, è posto in eviden- za come «ll progetto PEER take action na- sce con la finalità di coinvolgere un’ampia rete nazionale di peer educator di istituzio- ni scolastiche del secondo ciclo, con l’obiettivo di contrastare e prevenire i fe- nomeni di bullismo e cyberbullismo e soste- nere il successo formativo, attraverso un intervento basato sul modello metodologico della peer education, secondo cui gli stu- denti portano avanti i loro processi di cre- scita e formazione attraverso il contatto ed il confronto nel gruppo dei pari, luogo dell’identificazione sociale, spazio per la costruzione dell’identità individuale, tem- po di riflessione sul sé e dell’apprendimen- to delle competenze sociali. Sono, pertan- to, gli stessi studenti i veri e propri agenti di cambiamento. Tra essi vanno individuati i peer educa- tor, gli studenti a cui vengono potenzial- mente riconosciute alcune precipue attitu- dini, abilità e competenze tipiche dell’opi- nion leader: equili- brio, motivazione, buona capacità comu- nicativa, disponibilità all’ascolto e all’acco- glienza, tolleranza alla frustrazione, ca- pacità di negoziazio- ne, indiscusse con- dotte proattive». In merito agli obiettivi specifici del progetto va messo in risalto la creazione di un clima scolasti- co fondato sulla par- tecipazione solidale, il sostegno al succes- so formativo, l’acquisizione delle Life Skill come presupposto per il welfare dello stu- dente. Ci si aspetta, dalla realizzazione, il mi- glioramento del clima di classe e il decre- mento degli episodi di prevaricazione e del- le disfunzioni comunicative, il miglioramen- to degli esiti di apprendimento, la riduzione dei casi di insuccesso scolastico e di abban- dono, l’Incremento del livello di conoscenza dei fenomeni di bullismo e cyberbullismo, la riduzione delle condotte aggressive nel con- testo reale e virtuale. ottimo e costruttivo progetto. ma non basta. non c’è tempo. dobbiamo partire contemporaneamente anche dalla scuola dell’infanzia, dalla scuola primaria, dalla secondaria di primo grado. dobbiamo partire da una formazione a tappeto di tutto il personale delle scuole. noi UCIIm siamo pronti a rimboccarci le maniche e intervenire in ogni scuola, con ogni docente. Intanto lasciamo spazio a stralci tratti delle «Linee di orientamento per azioni di prevenzione e di contrasto al bullismo e al cyberbullismo » nella speranza che tutti leg- gano e trovino spunti per porre in essere azioni di contrasto. Ma siamo convinti che il vero contrasto avverrà se sapremo fare una alleanza edu- cativa con i genitori: una vero patto edu- cativo.

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