Gennaio-Febbraio-2016

verificarsi di comportamenti «impropri» du- rante lo svolgimento della prova e, pertan- to, deve far riflettere sulle modalità di somministrazione: gli studenti hanno fornito risposte corrette perché sono stati poco sor- vegliati o perché sono stati aiutati dal do- cente durante la somministrazione o per una registrazione «pilotata», sulle maschere elettroniche, delle risposte date dagli stu- denti? la conoscenza dei propri alunni e dei colleghi interessati alla somministrazione e alla registrazione potrebbe anche fornirci un’attendibile risposta. dalla stessa tavola si desume, inoltre, che la classe ha fatto registrare performan- ce inferiori (-1,6), rispetto al risultato me- dio delle 200 classi/scuole con background socio-economico-culturale (ESCS) simile. dalla Tavola 3a – Ambiti - emerge che, in due dei quattro ambiti di contenuto («nu- meri» e «Spazio e figure»), le percentuali di risposte corrette date dagli studenti della classe, sono state superiori rispetto a quelle relative ai loro coetanei dell’Italia nel suo insieme. anche se le performance della classe risultano superiori in tutti gli ambiti, rispetto a quelle relative alla scuola, è op- portuno soffermarsi sui dati relativi all’am- bito «Relazioni e funzioni» (-12,8 rispetto al punteggio «Italia») e all’ambito «dati e pre- visioni» (-8,8 rispetto al punteggio «Italia») per cercare di individuare quali potrebbero essere state le cause che hanno determina- to le criticità. Vista la distribuzione degli studenti della classe per livelli di apprendimento, proba- bilmente i motivi potrebbero ricercarsi nel piano di lavoro individuale del docente o, in sede di dipartimento disciplinare, nelle li- nee comuni o negli standard minimi di ap- prendimento, declinati in termini di cono- scenze, abilità e competenze. nella specifi- co, l’azione didattica del primo biennio si è basata maggiormente sui contenuti di «arit- metica e algebra» e di «geometria» trala- sciando, in parte, quelli relativi alla «Stati- stica e probabilità»e a quelli relativi alle «Relazioni e funzioni». Il «Quadro di Riferimento Secondo Ciclo di Istruzione»- prova di matematica – raffor- za il concetto di competenza matematica e richiama le quattro competenze di base dell’asse culturale: «1) Utilizzare le tec- niche e le procedure del calcolo aritmetico e al- gebrico, rappresentan- dole anche sotto forma grafica; 2) Confrontare e ana- lizzare figure geometri- che, individuando inva- rianti e relazioni; 3) Individuare le stra- tegie appropriate per la soluzione di problemi; 4) Analizzare dati e interpretarli sviluppan- do deduzioni e ragiona- menti sugli stessi anche con l’ausilio di rappresentazioni grafiche, usando consapevolmente gli strumenti di calcolo e le potenzialità offerte da applica- zioni specifiche di tipo informatico». dalla Tavola 3b si desume che gli studen- ti della classe hanno trovato notevoli diffi- coltà nel processo « Interpretare» (- 15,7 ri- spetto al punteggio Italia). per il Quadro di riferimento pISa 2012, il verbo «interpretare» esprime «... quanto gli studenti siano in grado di riflettere in mo- do efficace su soluzioni e conclusioni mate- matiche, interpretandole in un contesto di un problema della vita reale, e di determi- nare se i risultati o le conclusioni a cui si è giunti siano ragionevoli.» 37 LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXIII - Numero 1-2 - Gennaio-Febbraio 2016

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