Gennaio-Febbraio-2016
potEnzIaRE la dIdattICa attRaVERSo la lEttURa dEI datI InValSI Antonino Casto, Docente di Matematica applicata - ITET «G.Tomasi di Lampedusa» di S. Agata Militello (ME) d al prossimo 4 maggio, con la prova preliminare di lettura per la 2 classe della scuola primaria prenderanno il via le prove InValSI 2016 che riguarderanno gli stessi livelli scolastici coinvolti nella pre- cedente rilevazione nazionale. In prossimità della somministrazione del- le prove si torneranno a scrivere «fiumi di parole» in merito al loro significato, al loro scopo e alla loro validità. lo scopo delle prove standardizzate è quello di analizzare e misurare i livelli di competenza e quindi di apprendimento rag- giunti dagli studenti in due aspetti fonda- mentali della loro formazione, ovvero la co- noscenza della lingua italiana e della mate- matica, rivolgendo l’attenzione, in particola- re, alla comprensione del testo ed alle com- petenze matematiche quali prerequisiti tra- sversali di tutti gli altri saperi disciplinari. la rilevazione è finalizzata ad offrire alle scuole uno strumento di diagnosi per accre- scere i livelli di apprendimento e a tale fi- ne, il dirigente scolastico, il referente della valutazione, ma anche i docenti, lavorando sui dati ricevuti, possono ottenere utili in- formazioni per avviare riflessioni e processi di autovalutazione allo scopo di per indivi- duare aree di eccellenza e di criticità, e per attivare tutte quelle azioni necessarie a mi- gliorare l’azione educativo-formativa. l’InValSI restituisce alle scuole i dati delle rilevazioni degli apprendimenti, cor- retti da comportamenti anomali (cheating), a beneficio dell’intero sistema scolastico, mettendo a confronto i risultati delle singo- le classi e della scuola con quelli di classi e scuole di pari condizioni sociali (indice ESCS) o geograficamente vicine e con l’Ita- lia nel suo complesso. In questo intervento intendo illustrare una mia proposta di lettura dei dati SnV2014, riferendomi alla prova di matema- tica di una seconda classe di un Istituto tec- nico settore Economico (a.s. 2013/2014) ed in particolare all’analisi che può essere ef- fettuata dal docente della classe, prima di procedere alla programmazione didattica per il nuovo anno scolastico. mi propongo di offrire ai colleghi docenti un supporto per analizzare e riflettere sui risultati conseguiti dai propri studenti in chiave autovalutativa, al fine di potenziare e migliorare l’azione didattica. Considerando che le prove InValSI met- tono in evidenza le competenze oltre alle conoscenze scolastiche, e che ogni doman- da è collegata ad una serie di traguardi per lo sviluppo delle competenze per la fine dell’obbligo scolastico in diretta continuità con i traguardi della fine del primo ciclo, per una efficace lettura e comprensione dei dati, occorre che il docente tenga presente: • le Indicazioni nazionali per il sistema dei licei o le linee guida per l’istruzione tec- nica e professionale • I Quadri di riferimento delle prove • la griglia di correzione delle prove • la guida alla lettura delle prove • le modalità di costruzione dei quesiti del- le prove ogni docente, come componente del Col- legio dei docenti, può accedere soltanto ai dati dell’Istituzione scolastica nel suo com- plesso ma, nel caso abbia fatto parte nel- l’anno scolastico precedente al Consiglio di una classe interessata dalle prove InValSI, potrà accedere ai risultati della sua classe confrontandoli con quelli dell’Istituzione scolastica nel suo complesso. per la lettura dei dati SnV2014, il docen- te di matematica, accede alle seguenti ta- vole o grafici relativi alla classe di riferi- mento: 35 LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXIII - Numero 1-2 - Gennaio-Febbraio 2016
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