Gennaio-Febbraio-2015

39 LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXII - Numero 1-2 - Gennaio-Febbraio 2015 centi referenti, le difficoltà linguistiche ed anche per quanto riguarda il prosieguo della carriera scolastica degli alunni e il successi- vo orientamento ai gradi superiori della for- mazione. Di particolare rilevanza, infine, la docu- mentazione riportata negli allegati alle Li- nee di indirizzo, che intende fornire pratici strumenti atti a facilitare i primi approcci di accoglienza a scuola e utili indicazioni per affrontare l’inserimento scolastico nei vari ordini di studi a seconda dell’età degli alunni. Tra le altre iniziative che testimoniano l’impegno del Ministero nei confronti della tematica trattata occorre sicuramente fare un breve riferimento anche alla ricostituzio- ne, con il D.M. n.718 in data 5 settembre 2014 , dell’ Osservatorio nazionale per l’integrazione degli alunni stranieri e l’educazione interculturale , a suo tempo istituito nel 2006, ma che, nel corso degli anni, aveva, di fatto, esaurito la propria azione. L’intento dell’operazione è quello di dare un nuovo impulso alle attività del suddetto Osservatorio con l’obiettivo di for- nire «un effettivo adeguamento delle poli- tiche di integrazione alle reali esigenze della scuola multiculturale in continua tra- sformazione». L’Osservatorio, inoltre, «esprime pareri e formula proposte su iniziative normative e amministrative di competenza del Mini- stero dell’istruzione, dell’università e della ricerca». La prima iniziativa del nuovo Osservato- rio, su specifica richiesta del Ministro, è stata quella di fornire materiale per l’im- plementazione del documento L A B UONA S CUOLA , attraverso l’inserimento di apposite proposte riguardanti l’integrazione degli alunni stranieri e l’intercultura. Nel report della presentazione dei risulta- ti della consultazione su L A B UONA S CUOLA , te- nutasi presso il Ministero in data 15 dicembre 2014 e disponibili sul sito istituzionale del MIUR, risultano presenti alcune delle propo- ste dell’Osservatorio, come ad esempio la creazione di una classe di concorso per l’in- segnamento della lingua italiana come se- conda lingua, il potenziamento dei laboratori per l’apprendimento dell’italiano, la valoriz- zazione del volontariato e del privato sociale per fornire sostegno allo studio, la previsione di classi meno numerose in caso di rilevante flusso di alunni stranieri. In conclusione, da questo breve studio sembra emergere, nel periodo di tempo esaminato, una costante e alta attenzione dell’Amministrazione nei confronti della te- matica in argomento, animata dall’intento di supportare le istituzioni scolastiche ri- guardo la gestione degli effetti prodotti dal fenomeno immigratorio. Questo articolato e ponderoso impegno, continuamente rinnovato nel corso degli an- ni, si può ben considerare, riprendendo la definizione che dà il titolo ad uno dei lavori citati, come la via italiana per una scuola interculturale ed inclusiva e pone decisa- mente il nostro Paese, una volta tanto, in una posizione di avanguardia nel contesto europeo e fa dell’Italia uno dei riferimenti internazionali in tale ambito. Naturalmente il processo è ben lungi dal- l’essere concluso e molto resta ancora da fare; inoltre, tali articolate linee di indiriz- zo devono continuamente trovare il proprio riscontro nei diversi e variegati contesti ter- ritoriali ed essere integrate anche con quanto emerge da chi opera «sul campo» e «vive» quotidianamente, sulla propria «pel- le» (ci si passi il termine), le criticità e i problemi. Le istituzioni scolastiche si trova- no, sovente, a dover operare in situazioni assai problematiche ed in condizioni parti- colarmente critiche, che richiedono pronte ed articolate capacità di risposta, che le li- mitate risorse a disposizione non sempre consentono di mettere in campo con la ne- cessaria efficacia. Ci si augura, quindi, che l’annunciata maggiore disponibilità di risorse (economi- che e umane) e il miglioramento di aspetti organizzativi e strutturali possa facilitare il compito delle scuole e tradursi in un sensi- bile incremento delle effettive capacità operative delle stesse, al fine di poter for- nire adeguate risposte per la realizzazione di azioni efficaci che possano produrre si- gnificativi miglioramenti nell’ambito del- l’accoglienza, dell’integrazione, dell’inclu- sione e del conseguimento del successo for- mativo degli alunni stranieri.

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