Gennaio-Febbraio-2015
LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXII - Numero 1-2 - Gennaio-Febbraio 2015 38 molteplici di facilitazione». Più importanti dei corsi di lingua -dove, in genere, la scarsità delle ore a disposizio- ne e la tradizionale impostazione didattica non risultano essere molto efficaci- sono i laboratori linguistici, all’interno dei quali è maggiormente favorita una partecipazione attiva degli alunni. Tali laboratori possono trovare spazio nell’ambito della scuola stes- sa, durante eventuali aperture pomeridia- ne, ovvero anche di mattina, nel corso di appositi spazi riservati. Dettagliate indicazioni vengono riserva- te all’istruzione degli adulti, che si propo- ne come importante risorsa per il recupero di numerosi ragazzi che hanno abbandona- to precocemente gli studi senza avere la possibilità di conseguire un titolo di studio, oppure con titoli di studio bassi e/o scarse competenze linguistiche. Il percorso indi- cato è quello di una stretta relazione tra istruzione scolastica, formazione professio- nale, corsi serali degli istituti tecnici e professionali, attraverso un’opera di coor- dinamento che spetterebbe ai CPIA (Centri Provinciali Istruzione Adulti), in collabora- zione con i Centri di impiego e gli enti sul territorio. Nel documento non mancano, infine, ri- ferimenti importanti alle problematiche re- lative alla formazione del personale scola- stico, sia in ingresso che in servizio. In questa rassegna sulle iniziative desti- nate all’accoglienza e all’inclusione degli alunni con cittadinanza straniera appare utile accennare brevemente anche alle «Li- nee di indirizzo per favorire il diritto allo studio degli alunni adottati» dove, tra l’al- tro, viene posta particolare attenzione alle problematiche relative alle adozioni inter- nazionali. Il documento, trasmesso con nota n. 7443 del 18 dicembre 2014 , è stato redat- to da un gruppo di lavoro appositamente co- stituito, con l’intento di individuare soluzio- ni organizzative e amministrative per assi- curare la migliore accoglienza scolastica e integrazione socio-culturale agli studenti adottati. Occorre, tuttavia, sottolineare, prelimi- narmente, che la condizione dell’alunno adottato internazionalmente presenta ca- ratteristiche proprie che impediscono di po- terlo assimilare ad un alunno straniero im- migrato, in quanto ha genitori italiani e vive in un ambiente culturale italiano. Infatti, a differenza dei minori immigrati con la fami- glia, che mantengono, invece, un rapporto vitale con la cultura e la lingua d’origine, i bambini adottati perdono velocemente la prima lingua e possono manifestare anche un’accentuata ambivalenza verso la cultura di provenienza. I bambini giunti per adozione internazio- nale, tuttavia, vivono particolari difficoltà, in quanto si devono confrontare con nume- rosi elementi di criticità, quali la nuova lin- gua, diverse situazioni climatiche, ambien- tali, alimentari ecc. Per quanto riguarda le adozioni interna- zionali, il documento evidenzia le particola- ri e diverse problematiche che, in genere sono rappresentate da una inadeguata sco- larizzazione presso il paese d’origine, dalla difficoltà di passare da un vocabolario di base dell’italiano («basic interpersonal communicative skills» ) ad un linguaggio più complesso e astratto necessario per l’ap- prendimento scolastico avanzato ( «cogniti- ve/academic linguistic abilities» ) , dalle dif- ficoltà ad integrare l’originaria appartenen- za etnico-culturale con quella della famiglia adottiva e del nuovo contesto di vita. Inol- tre, sovente, i bambini provengono da real- tà sociali problematiche, che possono de- terminare particolari difficoltà psico-emoti- ve. Tali contesti generano una maggior inci- denza di disturbi specifici di apprendimento (DSA) e di bisogni educativi speciali (BES), dovuti a diversi elementi di criticità che in- terferiscono sensibilmente con le capacità di apprendimento. Il documento prosegue ponendo in evi- denza una serie di buone prassi al fine di in- dividuare le migliori modalità operative sia in ordine alle procedure di iscrizione presso gli istituti e le relative documentazioni oc- correnti, sia riguardo ai tempi di inserimen- to e alla scelta delle classi. Inoltre, vengono ampiamente trattate le problematiche relative agli ambiti comuni- cativi e relazionali, fornendo indicazioni per quel che concerne la prima accoglienza, i rapporti con le famiglie, i compiti dei do-
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