Gennaio-Febbraio-2015

LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXII - Numero 1-2 - Gennaio-Febbraio 2015 36 famiglie straniere, l’orientamento, ecc.); — strategie atte a migliorare l’interazione interculturale, la gestione pedagogica e didattica dei cambiamenti in atto nella scuola e nella società, la coesione socia- le, le condizioni e relazioni di scambio in- terculturale (interventi relativi alle rela- zioni a scuola e nel tempo extrascolasti- co, alla lotta contro le discriminazioni e i pregiudizi, alle prospettive interculturali nei saperi e nelle competenze). Il documento continua esaminando, an- che nei dettagli, le varie azioni da portare avanti per assicurare all’alunno straniero un ottimale inserimento nella vita scolastica. Si richiama, inoltre, l’attenzione sull’im- portanza del ruolo dei principali attori coin- volti nel processo: — la particolare rilevanza del Dirigente Sco- lastico; figura centrale della scuola del- l’autonomia, il quale deve dimostrare grandi capacità relazionali, non solo al- l’interno dell’istituto, ma anche verso l’esterno, nei rapporti con l’amministra- zione statale, con le altre scuole, le isti- tuzioni e la società civile del territorio; — i docenti; per i quali viene posta in evi- denza l’importanza di essere «capaci di apertura alla diversità ed alla interpreta- zione del bagaglio culturale degli alun- ni/studenti nei loro aspetti singolari e soggettivi» . L’aspetto fondamentale è costituito, in ogni caso, dalla capacità e dalla possibilità di poter mettere a punto, in quest’ambito, interventi mirati e specifici per la formazio- ne e l’aggiornamento del personale. Più recentemente, gli interventi del Mini- stero sono continuati con l’emanazione del- la Circolare Ministeriale n.2 (prot. MIURA- OODGOSn. 101/R.U.U) dell’8 gennaio 2010 , avente per oggetto «Indicazioni e raccomandazioni per l’integrazione di alunni con cittadinanza non italiana» , con la quale sono state fornite indicazioni ope- rative circa « il corretto ed esauriente orientamento dei flussi delle iscrizioni tra le varie istituzioni scolastiche dei contesti interessati e l’equilibrata ripartizione degli alunni tra le classi» , al fine di coniugare ef- ficacemente l’obiettivo della massima in- clusione con quello di una offerta formativa qualitativamente valida. Classi di alunni formate con livelli di sco- larizzazione non omogenei e con un livello di padronanza linguistica molto diverso co- stituiscono significativi elementi di criticità per il raggiungimento degli obiettivi forma- tivi, che si traducono in alti tassi di ritardi o abbandoni scolastici, che possono non ri- guardare esclusivamente gli alunni stranie- ri, ma possono coinvolgere l’intera classe. La circolare prosegue indicando i criteri di carattere organizzativo. Tali criteri, peraltro, suscettibili di dero- ghe adeguatamente motivate, in rapporto alle diverse situazioni territoriali, indicano nel 30%, «di norma», il limite di alunni con cittadinanza non italiana rispetto al totale degli iscritti in ciascuna classe. Il limite può, tuttavia, essere innalzato (o eventual- mente abbassato) attraverso una formale determinazione del Direttore Generale dell’Ufficio Scolastico Regionale a secondo delle circostanze, come, ad esempio, la maggiore o minore padronanza delle capaci- tà linguistiche. Nella circolare si ribadisce, infine, la ne- cessità di evitare la costituzione di classi in cui risulti predominante la presenza di alun- ni stranieri. Dopo alcuni anni dall’emanazione delle prime Linee guida, anche in considerazione di uno scenario di contesto sicuramente mu- tato nel corso del tempo, sia come grandez- za del fenomeno (gli alunni stranieri nelle scuole italiane sono raddoppiati: da circa 430.000 nel 2008 a circa 830.000 nel 2014), sia come distribuzione nei vari ordini di stu- dio, che si è progressivamente spostata dal- la scuola primaria alla scuola secondaria di primo e secondo grado, con un particolare interessamento degli istituti tecnici e pro- fessionali, con nota prot.n.4233 del 19 febbraio 2014 sono state emanate le nuove «Linee guida per l’accoglienza e l’integra- zione degli alunni stranieri» , la cui stesura è stata coordinata (come per la versione del 2006) dalla Direzione Generale per lo Stu- dente, l’Integrazione e la Partecipazione. La nota che accompagna le Linee guida definisce il lavoro come «l’aggiornamento dell’analogo documento» emanato nel 2006. Precisa, inoltre, che il documento «si

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