Gennaio-Febbraio-2015
Tra i motivi della ridotta partecipazione, accanto alla generica insofferenza verso questo genere di rilevazioni, si devono regi- strare defezioni dovute alla sovrapposizione con propri percorsi di valutazione o di certi- ficazione della qualità (proprio il monito- raggio ha mostrato che circa una scuola cat- tolica su quattro possiede una certificazione di qualità). In altre parole, sembra di poter dire che le scuole cattoliche si dividono tra quelle refrattarie alla valutazione della qualità e quelle talmente impegnate nel settore da rischiare interferenze tra più processi paralleli. Come già nel 2010-11, la rilevazione è stata condotta con un questionario descrit- tivo , compilato on line dai presidi delle scuole, e con un questionario di percezio- ne , somministrato in forma cartacea alle di- verse componenti della scuola. Questi se- condi questionari (ne sono pervenuti circa 2.500) hanno la funzione di sostituire l’os- servazione diretta, che non è possibile con- durre per evidenti limiti di risorse: diventa- no quindi osservatori coloro che vivono a contatto con la scuola e sono in grado di ri- levarne fondatamente pregi e difetti. Questi ultimi questionari hanno misurato su una scala graduata la valutazione dei di- versi soggetti sulla presenza e l’ importanza di alcuni ulteriori indicatori (una ventina), riferiti a sei dimensioni diverse: religiosa, educativa, didattica, strategica, comunica- tiva, gestionale. I risultati di tutto il monitoraggio sono stati elaborati nel corso dell’estate 2014 e pubblicati sul sito web del CSSC (www.scuo- lacattolica.it ). A ciascuna scuola sono stati restituiti i dati che la riguardavano per con- sentire di avviare nel corrente anno scola- stico il processo di miglioramento. Criteri e risultati del monitoraggio Il questionario informativo si componeva di una cinquantina di domande, sulla base delle quali sono stati costruiti dieci indici (v. Tavola 1), ognuno espresso da un valore numerico risultante da una complessa ela- borazione statistica delle risposte fornite. La scelta degli indici è stata il frutto di una riflessione sugli aspetti che dovrebbero co- stituire gli a- spetti strategici di una scuola in generale e, più in particolare, di una scuola cattolica: com- paiono infatti aspetti come il coinvolgimento dei genitori e l ’ecc les ial i tà che in una scuola statale potrebbero non essere condivisi o non figurare affatto. I dieci indici, con i rispettivi valori numerici, sono stati man- tenuti separati. Volutamente non si è proce- duto a creare 31 LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXII - Numero 1-2 - Gennaio-Febbraio 2015 EDUCAZIONE (= sensibilità della scuola alla dimensione educativa) DIDATTICA (= attenzione della scuola ai processi e alla qualità della didattica) FAMIGLIA (= coinvolgimento dei genitori nella vita della scuola) PERSONALE (= sforzo di valorizzare la qualità di tutto il personale) ECCLESIALITÀ (= appartenenza ecclesiale della scuola) IMMAGINE (= promozione dell’immagine esterna della scuola) RISULTATI (= risultati scolastici e successo formativo degli alunni) TERRITORIO (= apertura al territorio in cui opera la scuola) ORGANIZZAZIONE (= efficienza organizzativa della scuola) MIGLIORAMENTO (= attenzione al miglioramento costante della scuola) Tavola 1 – Indici di qualità delle scuole cattoliche
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