Gennaio-Febbraio-2015
LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXII - Numero 1-2 - Gennaio-Febbraio 2015 30 Gli strumenti del monitoraggio: il campione e i questionari Quest’ultimo monitoraggio era aperto a chiunque volesse parteciparvi, ma era rivol- to in particolare ad un campione rappresen- tativo di scuole, che avrebbero dovuto co- stituire la base cui riferire i risultati di tutte le altre scuole. Rispetto ad un campione che si sarebbe voluto di oltre mille tra scuole e centri di Fp (Cfp), hanno effettivamente risposto 254 scuole dell’infanzia, 116 scuole primarie, 70 scuole secondarie di primo grado, 63 secon- darie di secondo grado e 29 Cfp: in totale 532 istituzioni. Nonostante la riduzione numerica, il campione è rimasto rappresentativo al 90%, con un margine di errore del 3%. Il campio- ne presenta però uno squilibrio territoriale, con una rappresentatività buona al Nord e carente al Centro-Sud. naia di scuole (7). Ha continuato il Centro Studi per la Scuola Cattolica (CSSC), dedi- cando il suo terzo Rapporto nel 2001 alla cultura della qualità (8). Ad esso ha fatto seguito un progetto pilota di monitoraggio (9), condotto nel 2003-04 nell’ambito di un impegnativo corso di formazione per 480 presidi e coordinatori di scuole cattoliche (10). È stato poi avviato un progetto di mo- nitoraggio sistematico della qualità della scuola cattolica, iniziando con una prima esperienza nel 2010-11 (11) e proseguendo con una nuova rilevazione nel 2013-14. Il primo monitoraggio si era limitato a fotografare la condizione delle scuole cat- toliche, rilevando un diffuso apprezzamen- to da parte delle componenti della comuni- tà educativa (dirigenti, docenti, genitori, personale non docente, studenti, osserva- tori esterni). La rilevazione era anche al- largata alla formazione professionale (Fp), considerata da sempre parte integrante del sistema di scuola cattolica. Il monitoraggio del 2013-14 ha modifi- cato in parte quella impostazione, pun- tando sul miglioramento dell’offerta for- mativa e trovandosi di fatto ad anticipare l’operazione avviata poco dopo dal SNV. L’operazione può infatti dividersi in due parti: la prima fase di rilevazione è stata condotta nello scorso anno scolastico 2013-14 e i risultati sono stati appena re- stituiti alle scuole che vi hanno partecipa- to; la seconda fase consiste nell’azione di miglioramento che le scuole stesse, sulla base di quei risultati e con l’aiuto del CSSC, sono invitate a compiere nel corren- te anno 2014-15. (7) FIDAE – Federazione Istituti Di Attività Educative, Qualità allo specchio. Indicatori per la scuola cattolica, a cura di C. Scurati, La Scuola, Brescia 1998. Possono inoltre essere ricordati anche due Quaderni Fidae sull’argo- mento: Alla ricerca della qualità. Guida operativa per un percorso autovalutativo, «Quaderni Fidae» n. 15, Suppl. al n. 9 di «Docete», giugno 1999; Qualità a confronto. Esperienze in atto. «La qualità nella scuola cattolica», «Quaderni Fidae» n. 19, Suppl. al n. 1 di «Docete», ottobre 2001. (8) CSSC – Centro Studi per la Scuola Cattolica, Per una cultura della qualità. Promozione e verifica. Scuola Cattolica in Italia. Terzo Rapporto, La Scuola, Brescia 2001. (9) Centro Studi per la Scuola Cattolica, Monitoraggio della scuola cattolica. Risultati della ricerca effettuata per l’anno 2002-03 [recte: 2003-04], a cura di G. Bocca - M. Castoldi - D. Decimo, Istituto Salesiano Pio XI, Roma 2005. (10) L’intero percorso formativo è poi confluito in CSSC – Centro Studi per la Scuola Cattolica, Dirigere e coordinare le scuole. Scuola Cattolica in Italia. Sesto Rapporto, La Scuola, Brescia 2004. (11) Centro Studi per la Scuola Cattolica, Monitoraggio della qualità della scuola cattolica. Anno 2010-11, a cura di S. Cicatelli e G. Malizia, Istituto Salesiano Pio XI, Roma 2012.
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