Gennaio-Febbraio-2015
LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXII - Numero 1-2 - Gennaio-Febbraio 2015 28 zione sa argomentare sui dati, descrivere e analizzano le tendenze nel tempo, colle- gare le variabili, dando conto dell’impe- gno progettuale delle scuole e delle scelte di miglioramento. Ciò sembra emergere dal nuovo indice di RAV reso pubblico con la Direttiva 11/2014. Per un uso intelligente delle prove In sintesi, per migliorare il «clima» nelle scuole, attorno al sistema di valutazione ed al ruolo delle prove Invalsi è necessario: — chiarire esplicitamente le finalità delle somministrazioni delle prove; — mettere in relazione prove, indicazioni curricolari, pratiche didattiche; — rendere più trasparenti le operazioni di costruzione delle prove; — mettere a disposizione repertori di prove; — lavorare sul valore aggiunto e sull’evolu- zione diacronica degli apprendimenti; — modificare il «disegno» temporale delle prove e la copertura degli ambiti discipli- nari. Molti di questi aspetti sono di competen- za dell’Invalsi, altri possono essere affron- tati a livello di singola scuola. Ci aiuta in questo approccio la frase contenuta nelle Indicazioni per il curricolo del primo ciclo (DM 254/2012) quando si chiede all’Invalsi di promuovere « una cultura della valutazio- ne che scoraggi qualunque forma di adde- stramento finalizzato all’esclusivo supera- mento delle prove ». L’avvio del Sistema Nazionale di Valuta- zione dovrà consentire di consolidare que- sto uso «intelligente» delle prove Invalsi.
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