Gennaio-Febbraio-2014
attività e alle iniziative dell’istituzione sco- lastica. In particolare la valutazione potrebbe basarsi su competenze progettuali e sulla validità di ricaduta della progettazione, sul- la coerenza tra progettazione ed attività educativo – didattica, sulle capacità comu- nicativo – relazionali, sulla puntualità nel ri- spetto degli orari e delle consegne, sulla partecipazione agli organi collegiali, sull’ attività esterna alla scuola nell’ambito edu- cativo-didattico-formativo, sulla partecipa- zione ad iniziative di formazione in servizio attivate da associazioni ed enti accreditati. Proficuo potrebbe risultare la valutazio- ne delle famiglie: si potrebbe valutare la lo- ro cooperazione, il rapporto tra docenti e genitori e tra dirigente scolastico e genito- ri, la sinergia tra genitori e la partecipazio- ne dei genitori alla vita dell’istituzione sco- lastica, con particolare riguardo agli OO. CC. Alla valutazione globale di una scuola do- vrebbero partecipare tutte le componenti dell’istituzione scolastica al fine di verifica- re la vera valenza educativa della scuola stessa, tenendo presente il rapporto con il territorio e con le altre istituzioni e l’inci- denza nel contesto di riferimento. Si può concordare con un pronunciamen- to del CNPI allorquando rileva che « il Rego- lamento presenta un impianto rigido che non lascia margini per una reale pratica da parte delle scuole e dei suoi attori, finaliz- zata al miglioramento in itinere del proce- dimento valutativo» . O anche con i rilievi mossi dal Consiglio di Stato allorquando sug- gerisce di coordinare meglio il sistema di valutazione. « La norma legislativa sembra indirizzata essenzialmente alla disciplina della struttura piuttosto che all’individua- zione delle funzioni, attività, procedimen- ti » sottolinea il Consiglio di Stato. Ottima la chiarezza fatta dal Direttore Generale INVALSI, Dott.ssa Lucrezia Stellac- ci, nell’articolo « Sistema educativo e siste- ma valutativo: quale la relazione fra i due sistemi? ». Scrive la Dott.ssa Stellacci: « Impegnia- moci dunque, ognuno per proprio conto e nel ruolo che ricopre, Ministero, Scuole, IN- VALSI, Associazioni professionali, Organiz- zazioni Sindacali, a conoscere e a far cono- scere questo nostro Sistema di valutazione delle Scuole e degli apprendimenti, a pro- varlo senza resistenze pregiudiziali, ad evi- denziarne le falle ed a proporre migliora- menti, facendoci guidare da un desueto spi- rito di umiltà, fortificato da un grande sen- so di responsabilità e di amore per le giova- ni generazioni ». L’UCIIM, convinta dell’importanza della valutazione per una scuola di qualità, per fare chiarezza, celebra dal 21 al 23 marzo 2014, un Convegno nazionale ©/H LVWLWX]LR QL VFRODVWLFKH IUD DXWRQRPLD H YDOXWD]LR QHª . Con il convegno l’UCIIM «intende dialoga- re» e «far dialogare» al fine di individuare le strade che possano portare a una miglio- re cultura della valutazione. L’UCIIM vuole, con relazioni quali «Le istituzioni scolastiche fra autonomia e valu- tazione», «Politiche educative per il siste- ma di valutazione», «Progetti sperimentali del sistema nazionale di valutazione», «Dalla valutazione ai piani di miglioramen- to», «Le rilevazioni nazionali degli appren- dimenti» , contribuire alla diffusione della cultura della valutazione anche attraverso il lancio di un FORUM: « VALUTARE PER CRE- SCERE ». È il nostro impegno: fare chiarezza per crescere. ( G L W R U L D O H 4 /$ 6&82/$ ( /·8202 $QQR /;;, 1XPHUR *HQQDLR )HEEUDLR
Made with FlippingBook
RkJQdWJsaXNoZXIy NTYxOTA=