Gennaio-Febbraio-2014
39 /$ 6&82/$ ( /·8202 $QQR /;;, 1XPHUR *HQQDLR )HEEUDLR del processo educativo e, dun- que, della scuola stessa. ( (OH QD )D]L ) ,O VHQVR GHOOD YLWD Il libro è interessante e se ne raccomanda la lettura per vari motivi che riguardano l’autore, i contenuti, i contesti. L’autore è già noto per la sua attività di docenza, per l’Asso- ciazione «Gianfranco Serio» e la sua opera pedagogica nel cam- po della pace e all’impegno eti- co-politico e per le sue prece- denti pubblicazioni che spazia- no proprio in questi ambiti. Il libro di oggi, scorrevole ed agevole da leggere (meno di 100 pagine), aggiunge un altro tassello con una propria pub- blicazione a ciò che era stato oggetto di qualche convegno dell’Associazione e di qualche pubblicazione collettiva. I tre capitoli del libro riprendono in maniera ciclica l’argomento cardine del dialogo tra la scienza e la «religione», un dialogo ritenuto e dimostrato per possibile. Il libro di Serio ritiene non solo possibile una comunicazio- ne tra scienza e fede, ma re- puta che un dialogo, in ogni caso rispettoso delle diverse competenze, possa essere di grande aiuto alla scienza. Al rapporto, che può e deve essere costruttivo, il libro dedi- ca il SULPR e VHFRQGR FDSLWROR rispettivamente intitolati «Scienza e religione in dialogo» e «Filosofia religione scienza, oggi». Ai problemi emergenti punto di partenza, si può voler sapere per quale motivo sia importante valutare o ci si può chiedere a quale scopo va- lutare. Nel primo caso si guar- da a cosa c’è dietro o prima, nel secondo a cosa c’è davanti o dopo». «Cosa valutare, perché la va- lutazione è un’operazione che si può rivolgere ad una grande quantità di oggetti diversi» l’autore esamina tre aspetti - gli apprendimenti, le compe- tenze e il comportamento -per dare un’idea dell’ampiezza e complessità del processo « Come valutare significa en- trare nella dimensione tecnica della valutazione, esaminare gli strumenti utilizzabili e le modalità comunicative gene- ralmente usate per rendere no- ta una valutazione», tenendo presente che l’uso di uno stru- mento al posto di un altro fini- sce per condizionare il senso stesso dell’operazione oltre che il suo risultato e non un at- to avulso dalla didattica quoti- diana o finale. «Quando valutare vuol dire collocare l’operazione nel con- creto della vita scolastica», consapevoli che la valutazione è l’altra faccia della progetta- zione. La sintetica ma significativa introduzione esplicita il Where e il Who : si tratta del valutare a scuola e chi valuta sono gli insegnanti , per questo si chie- dono loro competenza e re- sponsabilità, come indicato nel sottotitolo. Il testo non esaurisce, evi- dentemente, le tematiche af- frontate, ma costituisce un’ottima impostazione di ba- se dell’arte e della scienza del valutare, per contribuire con questo atto al migliora- mento di tutti i componenti dall’uomo che vive nella tecni- ca e al mondo che vive di tec- nologia, con tutta la serie di problemi accennati, inclusi quelli della bioetica, sono riser- vati la prima parte del terzo ca- pitolo, «Scienza tecnica e civil- tà», dove gli stessi temi ricorro- no in forme letterarie a mo’ di appendici (proclami e appelli militanti) e il capitolo conclusi- vo, il TXDUWR intitolato «L’uo- mo nella società tecnologica». Nel libro si auspica un profi- cuo dialogo tra scienza e reli- gione anche perché la questio- ne delle nostri origini lontane nel famoso bing bang, ci ricon- duce ad una fondazione reale, sebbene lontanissima nel tem- po (circa 15 miliardi di anni fa) della solidarietà, per la nostra comune appartenenza con le cose e con gli altri nostri simili. Insieme con le origini del co- smo, anche le origini biologi- che sono un altro terreno di in- contro e di dialogo tra scienza e religione. Alla ricerca di uno senso ulti- mo arriviamo paradossalmente quanto più ci protendiamo, senza arrivarci mai davvero, verso le origini, verso il senso primo delle cose. E tuttavia tentare di arrivar- ci, sporgendoci al di là di noi stessi e della nostra, ahimè, troppo breve vicenda della no- stra vita sulla terra e della vi- cenda della vita della terra, testimonia che veniamo da qualcosa che ha prodotto qual- cosa. Veniamo in realtà da Qualcuno e perciò siamo perso- ne umane, portatrici di un va- lore inalienabile ed inviolabile. Il libro dice e documenta an- che questo. L’ipotesi Dio, che affiora in Holt e che spiega perché qualcosa anziché il nul- la , noi abbiamo il dono, più che la fortuna, di non conside- S ERGIO C ICATELLI Valutare gli alunni. Competenze e re- sponsabilità Elledici-Edizio- ni Il Capitello, Torino, 2013, pag. 158, € 10,00 / R 6 F D I I D O H
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